Salvini vuole unire il centrodestra. Berlusconi interessato, Carfagna e Gelmini nicchiano

Matteo Salvini accelera. Il leader della Lega vuole unificare il centrodestra, almeno quello che oggi è al governo. In una intervista a Il Giornale dice: “Credo e spero entro giugno di arrivare alla federazione delle forze di centrodestra, almeno di quelle che sostengono Draghi. Tutte. Siamo tutti sullo stesso piano, ma dobbiamo fare un passo in avanti. Per esempio creando gruppi unici alla Camera e al Senato”. Una proposta che non dispiace a Silvio Berlusconi. Il Cavaliere si sta riprendendo dalla lunga indisposizione: “Sto meglio. Sono di nuovo in campo”, dice in collegamento via Zoom.

Ipotesi

“Abbiamo valutato l’ipotesi di una federazione delle forze del centrodestra”, scrive Berlusconi in un post su Facebook. Secondo quanto riportano le agenzie di stampa avrebbe chiarito: “Una maggiore unità con le altre forze del centrodestra consentirà di dare forza alle nostre battaglie storiche”. Berlusconi esclude “appiattimenti sulla Lega” e presenta sondaggi che “premiano il nostro lavoro”. Forza Italia sarebbe in crescita al 9,5%. “Siamo il partito guida del centrodestra – rimarca il Cav – e ho sempre trovato in Salvini un ascoltatore attento. I nostri rapporti sono ottimi”.

Ministre

Ma Mara Carfagna e Mariastella Gelmini non paiono condividere questa lettura. Le due ministre avrebbero avanzato dubbi per il rischio di “annessione” da parte del Carroccio. L’idea invece dovrebbe essere quella di allargare il campo dell’area moderata. Magari, come da tempo si vocifera, fino al centro di Renzi e Calenda. E allora, occorre rilanciare il ruolo di FI, anche dopo l’emergere di “Coraggio Italia”, la nuova formazione di Giovanni Toti e Luigi Brugnaro. “Dobbiamo difendere e valorizzare la nostra identità, i nostri valori, la storia di Forza Italia e quella del presidente Berlusconi”, avrebbero fatto presente le ministre secondo quanto riferisce Adnkronos.

Meloni

Gelida la reazione di Fratelli d’Italia. “Non ci riguarda”, fanno sapere dal partito di Giorgia Meloni. FdI “si trova all’opposizione del governo”. L’eventuale federazione promossa da Salvini si rivolge ai “gruppi del centrodestra che sono con Draghi. È uno strumento per difendersi dallo strapotere della sinistra nella maggioranza”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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