asilo
(foto A. Cavaglià)

Una nuova Agenzia europea per rendere le procedure di asilo dell’Unione più efficienti e uniformi. Parlamento europeo e Consiglio europeo hanno concordato di istituire l’Agenzia dell’Unione Europea per l’asilo, che sostituirà l’attuale Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO). La nuova agenzia ha lo scopo di rendere più efficiente il trattamento delle domande di asilo da parte dei 27. Aumenterà il numero del personale già in forza all’EASO, fornendo all’agenzia maggiori finanziamenti per gestire le domande.

Esperti

La nuova Agenzia gestirà un pool di 500 esperti che potranno essere inviati innanzitutto negli paesi UE che affrontano un grande afflusso di migranti. Tra questo personale anche interpreti, facilitatori e mediatori culturali. Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un tweet ha sottolineato la valenza della decisione: “Questo renderà le nostre procedure di asilo nell’UE più veloci e uniformi”. Il Parlamento europeo e quelli degli Stati membri devono ancora votare formalmente l’accordo, prima che entri in vigore. Dopo i picchi di un paio di anni fa, con le crisi in Siria e in Libia, nell’anno della pandemia le domande di asilo hanno raggiunto il minimo storico dal 2013.

Emergenza

Ma le prospettive, come segnala l’emergenza Lampedusa, sono di una ripresa massiccia dei flussi. “Sappiamo che a livello globale c’è ancora un numero record di persone che necessitano di protezione internazionale” e che, “semplicemente non sono state in grado di raggiungere l’Europa”. Ha detto direttrice dell’EASO, Nina Gregori. I paesi che hanno ricevuto il maggior numero di domande d’asilo sono stati Germania, Francia e Spagna. Le domande provengono da cittadini di Siria, Afghanistan, Venezuela, Colombia, Iraq e Pakistan. I migranti compiono i loro viaggi delle speranza verso i paesi dell’UE affrontando rischi e incognite.

Barconi

Molti richiedenti asilo dall’Africa compiono la traversata del Mediterraneo su barconi fatiscenti. Altri tentano il passaggio dal Marocco alle enclave spagnole sul suolo africano di Ceuta e Melilla. Quelli che vengono dall’area mediorientale affrontano tutte le difficoltà di un lungo percorso via terra, attraverso la Turchia e le nazioni balcaniche.