Protezione
(foto Karsten Winegeart on Unsplash)

Protezione Civile e Coldiretti stringono un’alleanza per migliorare la resilienza dei territori. L’impegno comune è sviluppare un programma di azioni contro i molteplici rischi naturali e promuovere una cultura diffusa e consapevole di protezione civile. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, e dal capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Triennale

L’accordo di durata triennale ha lo scopo di rafforzare le attività di prevenzione e gestione dell’emergenza, attraverso il coinvolgimento attivo degli agricoltori. Buone pratiche agricole e lo sviluppo di misure di autoprotezione verranno messe in campo in un’ottica di prevenzione e mitigazione dei rischi. Grande attenzione al tema della formazione e della diffusione della cultura di protezione civile, decisive per la sicurezza e la salute dei cittadini e del territorio. Iniziative rese ancor più necessarie dal cambiamento climatico, che favorisce il propagarsi di roghi devastanti soprattutto nelle aree colpite dalla siccità.

Sostenibile

“Il lavoro di gestione sostenibile e di pulizia dei boschi – afferma Prandini – è determinante in particolare sul fronte della tenuta idrogeologica. Lungo la penisola più di 9 comuni su 10 (91,1%) sono a rischio per frane, smottamenti o alluvioni. Agricoltori e boscaioli sono poi importanti sentinelle contro gli incendi che devastano ogni anno centinaia di ettari di foreste con danni incalcolabili dal punto di vista ambientale ed economico”. Secondo Curcio: “Il coinvolgimento attivo degli agricoltori italiani nell’azione coordinata di protezione civile permetterà di mettere a sistema competenze ed esperienze specifiche”.