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domenica, 3 Luglio 2022

Bolsonaro in ospedale, allarme per singhiozzo cronico. Forse sarà operato

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, 66 anni, potrebbe essere sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Negli ultimi 10 giorni ha sofferto di una forma di singhiozzo persistente e inarrestabile. Dopo un primo ricovero all’Ospedale militare della capitale Brasilia, il presidente è stato trasferito in stato di sedazione in un centro specializzato di San Paolo. I medici non escludono un intervento chirurgico e stanno sottoponendo Bolsonaro a test clinici per un’ostruzione intestinale.

Accoltellato

Il presidente di estrema destra del Brasile venne pugnalato durante la campagna elettorale del 2018. Dopo la cruenta aggressione ha subito diverse operazioni. Il figlio del presidente, Flavio, ha detto alla CNN Brasil che suo padre ha avuto difficoltà a parlare e liquidi nell’addome. Tuttavia, i medici gli avrebbero assicurato che anche in caso di intervento chirurgico non si sarebbe trattato di un intervento pericoloso. Bolsonaro è giunto a due anni e mezzo di una presidenza particolarmente contestata. Critiche serrate sulla sua gestione della pandemia da Covid-19. A inizio luglio decine di migliaia di persone sono scese in piazza in tutto il Paese, per protestare contro episodi di corruzione legati all’acquisto di vaccini.

Scettico

Il presidente non sarebbe stato capace di dare alla crisi originata dalla pandemia. E anche dal punto di vista sanitario si è sempre mostrato scettico: dai vaccini all’obbligo di indossare le mascherine, al lockdown. Il Brasile è al terzo posto nella tragica classifica mondiale del Covid, con oltre 19 milioni e 200 mila contagi e più di 537 mila morti. Lo stesso Bolsonaro si era ammalato un anno fa, ma si è completamente ripreso. Il presidente ha pubblicato sui social una sua foto su un letto d’ospedale: “Ringrazio tutti per il sostegno e le preghiere. Brasile sopra ogni cosa; Dio sopra tutti! Torno presto, a Dio piacendo”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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