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(foto Kate Trifo su Unsplash)

Incubo social media. Da strumento di democratizzazione dell’informazione a strumento di odio e di morte. Il Covid ha tracciato una linea precisa e ha indicato i rischi che l’intera umanità sta correndo, più pericolosi della pandemia stessa. Mentre la variante Delta impazza, la disinformazione sui social media mette a rischio la vita delle persone. La tecnologia digitale ha cambiato radicalmente il modo in cui comunichiamo, costruiamo relazioni, in cui vengono condivisele conoscenze e si stabiliscono gli standard sociali e i valori nelle nostre società. Tuttavia, questi spazi digitali sono stati colonizzati e le loro dinamiche sfruttate soprattutto da movimenti in origine marginali, ma capaci di strumentalizzare l’odio e la disinformazione.

Politici

I politici codardi hanno poi fatto la loro parte vellicando questi umori nocivi. Senza fare nomi, basta vedere le prese di posizione in Italia dopo la ripresa del contagio e sul green pass. Per fortuna ci sono politici che parlano chiaro e agiscono, dal presidente francese Macron a quello statunitense Biden. Proprio Joe Biden non ha usato la diplomazia quando gli hanno chiesto un parere sulla disinformazione e i messaggi fuorvianti provenienti dalle piattaforme social media, come Facebook. “Stanno uccidendo le persone – ha risposto Biden ai giornalisti -. La pandemia che abbiamo ora è tra i non vaccinati. Stanno uccidendo le persone”.

Fake news

Le piattaforme social hanno un ruolo determinante nella diffusione di fake news sui vaccini e sulla pandemia. Secondo un rapporto USA – riportato dal reporter della BBC, James Clayton – gli attivisti anti-vaccini su Facebook, YouTube, Instagram e Twitter avevano raggiunto a marzo scorso “più di 59 milioni di follower”. Uno studio elaborato dal Center for Countering Digital Hate rivela come esista ormai un vero e proprio business internazionale no-vax, che porta avanti il suo marketing proprio attraverso i social media. Dai libri cospirazionisti sul “Great Reset” ai video di propaganda contro il vaccino, sono state raccolte cifre enormi per finanziare la lotta contro la scienza.

Vaccino

La Casa Bianca ha aumentato la pressione sulle società di social media per contrastare la disinformazione. La portavoce, Jen Psaki, ha affermato che Facebook e altre piattaforme non stanno facendo abbastanza per combattere la disinformazione sui vaccini. Psaki ha rivelato che 12 persone sono responsabili di quasi il 65% della disinformazione anti-vaccino sulle piattaforme dei social media. Funzionari sanitari statunitensi avvertono che l’attuale picco di decessi e di infezioni da Covid-19 negli Stati Uniti colpisce innanzitutto i non vaccinati. Rochelle Walensky, direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ha dichiarato: “C’è un messaggio chiaro che sta emergendo: questa sta diventando una pandemia di non vaccinati”.