Salvini
da profilo FB

Strappo di Matteo Salvini sul fisco. E qualche segnale di irritazione da parte di Draghi.

All’indomani del voto amministrativo che ha fatto registrare nelle grandi città un risultato negativo per i candidati del centrodestra, il leader della Lega ha puntato i piedi sul fisco ed ha invitato i suoi ministri a disertare la riunione del Consiglio dei ministri che doveva approvare la delega fiscale al governo, così come aveva appena fatto il ministro Garavaglia abbandonando la riunione della cabina di regia.

La legge delega – che nei suoi contenuti dovrà essere sviluppata con diversi decreti, comprende anche la riforma del catasto, invisa al centrodestra perchè a suo giudizio significherebbe nuove tasse, cosa esclusa anche oggi dal presidente del Consiglio – è stata poi approvata senza il consenso della Lega. Salvini ha motivato la sua decisione non tanto con motivi politici ma soprattutto con il poco tempo a disposizione per l’esame del testo della riforma: “Non è l’oroscopo, solo mezz’ora per leggere e approvare il testo della delega… Draghi cambi metodo” ha detto polemicamente.

E Draghi, nella conferenza alla fine del Consiglio, non ha potuto nascondere una certa irritazione per una mossa che, interpretano diversi osservatori, prefigura un Salvini all’inseguimento di Giorgia Meloni. “L’assenza della Lega? La spiegherà Salvini oggi o domani” ha infatti detto il premier. Che ha aggiunto: “Ma gli scambi avvenuti nei giorni passati in cabina di regia e in varie conversazioni avevano dato informazioni sufficienti a valutare il contenuto della legge delega”.

Salvini ha risposto a stretto giro: “Non è uno strappo, ma una richiesta di chiarezza. Non voto la delega fiscale perché non contiene quello che era negli accordi. I ministri della Lega non possono averla in mano alle 13.30 per una riunione alle 14. Non è l’oroscopo, non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C’è qualcosa da cambiare nella modalità operativa”. Il segretario dem Enrico Letta ha definito la mossa di Salvini “un fatto gravissimo e incomprensibile, che danneggia il governo” ed ha riunito i ministri del Pd.