Calenda Gualtieri
(foto da account FB C. Calenda)

“Voterò Gualtieri, perché mi corrisponde di più”. Carlo Calenda rompe gli indugi e annuncia la sua scelta per il ballottaggio del 17 e 18 ottobre per il sindaco di Roma. La sua formazione, Azione, è quella che ha ottenuto più consensi al primo turno, ma quei voti non sono bastati a portarlo alla contesa finale a due.

“Otto e mezzo”

Calenda, a “Otto e mezzo” su La7, afferma: “Non farò né alleanze né apparentamenti” e in Campidoglio “faremo un’opposizione costruttiva”. Poi ha specificato: “Penso sia giusto andare a votare al ballottaggio. Sicuramente non voterò Michetti. Michetti non ha uno straccio di programma, uno straccio di classe dirigente”. Calenda sottolinea: “I voti li ho presi con una lista civica e voglio essere chiaro. Questa è la scelta di Carlo Calenda, che non mette in discussione i tanti dubbi che ho sulla classe dirigente e sul programma di Gualtieri”.

Posizionamento

Calenda torna sul candidato del centrodestra: “Trovo estremamente sbagliato bollare la destra come neofascista, è un modo per radicalizzarla. Michetti è stato votato da tantissime persone, il suo problema non è che sia neofascista, penso sia democristiano. Il problema di Michetti è che è totalmente incapace”. Parole severe, ma il leader di Azione cerca di mantenere il suo posizionamento al centro: “Il punto su cui battere Michetti è che non c’è un programma per Roma. Quello di Gualtieri invece è troppo conservatore”.