metaverso
(foto ijmaki da Pixabay)

Il gigante dei social media Facebook potrebbe cambiare nome già la prossima settimana. Lo annuncia il blog statunitense specializzato “The Verge”, del gruppo Vox Media. Il cambio di nome potrebbe riflettere un nuovo focus per la società. In particolare, il fondatore Mark Zuckerberg intenderebbe puntare sulla costruzione del metaverso.

Realtà aumentata

Il termine è usato per descrivere il concetto di un futuro sviluppo di Internet, che comprenda l’intero spettro della realtà aumentata. La parola è stata coniata nel 1992 da Neal Stephenson in “Snow Crash”, un libro di fantascienza cyberpunk. Si tratta di una realtà virtuale composta da spazi 3D condivisi e collegati in un universo virtuale percepito, dove si è rappresentati attraverso il proprio avatar. In questo ‘mondo’ ogni persona può realizzare in 3D ciò che desidera: negozi, uffici, nightclub e altro ancora. Il tutto potenzialmente visitabile dagli utenti. Esempi di metaverso sono considerati i MMORPG, videogiochi di ruolo a cui partecipano contemporaneamente più persone reali, oppure le chat in tre dimensioni come Second life o Active Worlds.

Rebranding

Secondo The Verge, Zuckerberg spiegherà il rebranding di Facebook in occasione della conferenza annuale “Connect”, prevista per il 28 ottobre. Contattati dall’agenzia di stampa Reuters, i dirigenti di Menlo Park hanno detto di “non commentare voci o speculazioni”. Nei giorni scorsi Facebook aveva annunciato il programma metaverso come “una nuova fase di esperienze virtuali interconnesse”, affermando che saranno assunte 10 mila persone nell’UE per lavorare al progetto. La multinazionale tecnologica americana ha dovuto affrontare crescenti critiche sui suoi metodi di controllo del materiale messo in rete – anche sotto il profilo politico -, sulle pratiche commerciali disinvolte e sulla tutela dei dati degli utenti. Il servizio di social network Facebook ha raggiunto quest’anno i 2,9 miliardi di utenti mensili. La società madre ha acquisito Instagram nel 2012 e WhatsApp e Oculus nel 2014.