surrogata
(foto da cri.it)

È tornata in Italia la bimba di un anno – nata con la tecnica della maternità surrogata – abbandonata in Ucraina dai genitori, una coppia residente nel novarese. L’operazione è stata condotta dal Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione centrale della Polizia criminale. Ha collaborato personale della Croce Rossa Italiana. La piccola è ora affidata a una nuova famiglia italiana.

Desiderio

La coppia italiana eterosessuale si era recata in Ucraina per realizzare il desiderio di avere un figlio. Dopo il riconoscimento, i genitori hanno lasciato la bambina a una balia e fatto ritorno in Italia senza dare più notizie. La donna ucraina, che non aveva neppure ottenuto il compenso pattuito per accudire la bimba, si è rivolta al consolato italiano. La Procura di Novara e la Procura dei minori della città piemontese hanno rintracciato i genitori, verificando la loro decisione di non voler tenere la figlia.

Pediatra

Funzionari dello SCIP, il Servizio della Criminalpol guidato dal prefetto Vittorio Rizzi, hanno gestito il rientro della bambina da Kiev a Malpensa. Il Consolato italiano a Kiev ha fornito i documenti necessari per il viaggio. Alla missione ha preso parte un team operativo della CRI, con una pediatra e una crocerossina. “Le condizioni della bambina sono buone – ha riferito la pediatra CRI, Carolina Casini -. Per fortuna, la tata che l’ha accudita l’ha amata molto e se ne è presa cura egregiamente”.

Vietata

In Italia la surrogazione di maternità costituisce una pratica medica vietata. È punita con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600 mila a un milione di euro. Qualora se ne usufruisca in Paesi esteri che lo permettono, le norme italiane consentono il riconoscimento dei genitori biologici e ammettono la trascrizione dell’atto di nascita. In Ucraina la maternità surrogata, inclusa quella commerciale, è legale. Il Paese dell’Europa orientale è una delle mete più gettonate per le coppie italiane che decidono di ricorrere alla surrogazione di maternità. I costi sono certamente più accessibili, rispetto ad esempio a quelli negli Stati Uniti. Negli USA sono otto gli Stati, tra cui la California, in cui la tecnica è legale. In base alle statistiche americane, a usufruire di tale pratica sette volte su dieci sono coppie eterosessuali e per le restanti single e coppie omosessuali.