(foto eda.admin.ch)

Soldati dell’Uganda sono entrati nella confinante Repubblica Democratica del Congo (RDC), nel quadro di un’offensiva congiunta con l’esercito congolese contro le forze del gruppo islamista ADF (Allied Democratic Forces). L’iniziativa sul terreno ha fatto seguito a precedenti attacchi aerei e di artiglieria contro obiettivi dell’ADF dal territorio ugandese.

Forze speciali

La guerriglia ADF è partita dalla fine degli anni ’90 dall’Uganda occidentale, ma si è presto allargata nella vicina RDC. Inizialmente ribellione di musulmani contrari al presidente ugandese Yoweri Museveni, che guida il paese dal 1986, l’ADF ha poi trovato intese con milizie che si richiamano alle figure dei precedenti leader dell’Uganda, Milton Obote e Idi Amin. Nel 2019 l’ADF ha dichiarato la propria affiliazione al cosiddetto “Stato islamico” (IS). Centinaia di soldati ugandesi a bordo di veicoli blindati hanno attraversato il confine. Le operazioni congiunte tra le forze speciali di Kampala e di Kinshasa si concentrano nella zona del Nord Kivu, la turbolenta provincia congolese con capoluogo Goma, vero focolaio dei conflitti militari nella regione dei Grandi Laghi.

Ambasciatore Attanasio

Proprio nella zona di Goma, al confine tra RDC con Ruanda e Uganda, vennero uccisi a febbraio scorso l’ambasciatore italiano a Kinshasa, Luca Attanasio, e il carabiniere, Vittorio Iacovacci. Il micidiale attacco a un convoglio Onu presenta ancora aspetti non chiariti. La provincia ospita il Parco Nazionale Virunga, sito Patrimonio dell’Umanità, che ospita i gorilla di montagna in via di estinzione.

Vittime

Un portavoce dell’esercito congolese ha detto che sono in corso operazioni di “ricerca e controllo”. È previsto che si estendano anche alle vicine provincie di Ituri e Sud Kivu, sempre nel Congo nord-orientale. Le forze armate ugandesi segnalano che i raid hanno raggiunto con successo i loro obiettivi, con operazioni di terra per dare la caccia ai “terroristi”. Secondo la Chiesa cattolica del Congo, l’ADF ha ucciso circa 6 mila civili dal 2013. Mentre un’altra organizzazione umanitaria il Kivu Security Tracker, ritiene il gruppo responsabile di 1.200 vittime dal 2017.

Kamikaze

A novembre quattro persone sono state uccise e 33 ferite in due attentati suicidi a Kampala a novembre. La polizia ha collegato gli attacchi all’ADF. Gli islamisti hanno anche rivendicato l’azione con un morto e diversi feriti contro un ristorante della capitale ugandese il 23 ottobre. I soldati di Kampala stanno combattendo contro le forze di al-Shabab legate ad al-Qaeda in Somalia.