25.1 C
Roma
venerdì, 19 Agosto 2022

Natale, quest’anno panettone batte pandoro. CNA, il pranzo del 25 preferito al cenone del 24

Natale e Capodanno segnano il trionfale ritorno del panettone sulle tavole degli italiani. Con un’impennata del prodotto artigianale. Nella classica disfida dolce delle feste di fine anno arretra invece il pandoro. A rilevarlo una indagine condotta da CNA Agroalimentare tra i suoi associati. Saranno poco meno di dieci milioni le famiglie che acquisteranno panettoni a cavallo tra fine 2021 e inizio 2022. Viceversa si riduce il numero di quanti opteranno per il pandoro. In ascesa la quota delle famiglie che scelgono i prodotti della tradizione regionale, magari anche non quella di residenza.

Torrone

Torna a ritagliarsi uno spazio marginale, ma importante, il torrone in entrambe le versioni, quella morbida e quella dura. In tutti i casi con una propensione all’alleggerimento della percentuale zuccherina. I prodotti artigianali sono in grande spolvero. I consumatori, infatti, anche per motivi di dieta, preferiscono comprare quantità minori di dolciumi, ma di alta qualità. Il concetto di “Less is more!” – il meno è di più – dall’architettura è passato alla pasticceria. Secondo l’indagine di CNA Agroalimentare, è salito di quasi cinque milioni il numero di panettoni artigianali destinato a essere venduto nell’arco delle festività, un aumento intorno al 5,5%, per un valore pari a poco meno di 130 milioni di euro. A scegliere e comprare il panettone artigianale soprattutto i giovani tra i 25 e i 34 anni residenti principalmente nell’Italia centrale.

Pistacchi

Oltre a quello tradizionale, il panettone artigianale ha visto quest’anno crescere vorticosamente i gusti al cioccolato fondente e al pistacchio. E proprio la novità del pistacchio – l’oro verde siciliano di Bronte e Raffadari – traina la ripresa dei panettoni artigianali e decreta il loro successo. Il largo consumo non può mantenere margini sufficienti con materie prime pregiate e costose come il pistacchio. Al contrario, la produzione artigianale gode della fiducia di una clientela fidelizzata.

Donne

A Natale il pranzo del 25 dicembre – spiega la ricerca della Cna Agroalimentare – batte il cenone del 24 sera nelle preferenze degli italiani. Oltre la metà degli italiani, per la precisione il 52 per cento, sceglie il pranzo con le persone più care nel giorno di Natale. Il cenone della vigilia, generalmente di magro, si ferma al 38 per cento. Il 10 per cento residuo non festeggia per nulla. Una quota in aumento rispetto agli scorsi anni, probabilmente incrementata dalla paura del contagio da Covid. A preferire il pranzo sono le donne, i più giovani tra i 18 e i 34 anni e i residenti al Nord. Viceversa, il cenone è più gradito dagli uomini, dalla fascia di età tra i 35 e i 54 anni, e dai residenti al Sud.

Altro dall'autore

Articoli più letti