“Era uomo di ideali, non di ideologie” ha scelto queste parole il cardinale di Bologna Matteo Zuppi, suo amico, per ricordare il presidente del Parlamento europeo David Sassoli scomparso pochi giorni fa, l’11 gennaio, a 65 anni dopo una lunga malattia.

“Se ne è andato il compagno di classe che tutti vorrebbero” ha aggiunto attingendo a ricordi personali. L’omelia di Zuppi nel corso delle esequie solenni tributate stamane al presidente del parlamento di Strasburgo nella chiesa di Santa Maria degli Angeli alla presenza, oltre che dei familiari dello scomparso, la moglie e i due figli, delle massime cariche italiane ed europee: da Mattarella e Draghi, dalla Casellati a Fico, da Ursula Von der Leyen e Charles Michel. Il feretro avvolto nella bandiera blu con stelle d’oro dell’Unione.

Sassoli, lo hanno ricordato in molti in questi giorni, era uomo gentile ma fermo, mite ma deciso, capace di abbattere i muri con la sua pacatezza e con il suo sorriso. La sua morte prematura ha provocato un cordoglio bipartisan e suscitato attestazioni di stima e di rispetto andate oltre gli schieramenti politici perchè come presidente dell’europarlamento si era distinto nella difesa degli ideali, dall’inclusione al dialogo, all’affermazione sempre e comunque dei diritti umani; un impegno, un’etica la sua da europeista convinto così come con altrettanta convinzione era nemico dei populismi e dei sovranismi. Fuori della chiesa dove si svolgevano i funerali di stato una folla di cittadini ha assistito in silenzio tramite un maxi schermo alla cerimonia, poi un lungo applauso ha accolto l’uscita del feretro. Toccanti le testimonianze del figlio Giulio e della moglie Alessandra. “Ci hai insegnato – ha detto il figlio – che la fama ha senso solo se si riescono a fare cose utili. Con le ultime forze, fino alla fine continuavi a parlarci di speranza”. “Ho avuto una vita molto bella, anche se un po’ complicata: finirla a 65 anni è davvero troppo presto, mi diceva due settimane fa. Aveva capito tutto – ha raccontato la vedova – mentre noi giocavamo a nasconderci la realtà”. E ancora:”Noi siamo stati il tuo punto fermo ma dividerti e condividerti con altri ha prodotto questa cosa immensa a cui stiamo assistendo in queste ore, e che abbiamo visto nei fiori e nei biglietti trovati l’altro ieri attaccati al portone”. La salma di Sassoli sarà tumulata a Sutri (Vt).

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