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domenica, 29 Maggio 2022

Dialogo difficile con sullo sfondo sempre Draghi. Ma Berlusconi?

Doveva gìa’ essere tutti deciso a febbraio, ma quello scorso, quando Mattarella chiamo’ Draghi a dirigere il governo in una situazione complicatissima sia per la pandemia che per l’economia. Tutti, ma proprio tutti, dissero che se il premier fosse riuscito nell’impresa il Quirinale sarebbe toccato a lui. Il bello è che gli italiani, o almeno la grande maggioranza ci ha creduto. Basti pensare chi voterebbero in caso di un’elezione diretta. Ai nomi che girano andrebbero quelli dei loro parenti, che almeno li conoscono. Ora la soluzione più semplice sembra diventare la più difficile. Anche se la storia per logica politica, non sembra ma anche la politica ha un sua logica, dovrebbe finire con Draghi al Quirinale.



La situazione internazionale con venti guerra incombenti per mano di un Putin che vuole ricostituire il vecchio impero sovietico invadendo l’Ucraina e con l’asta dei titoli di Stato italiani che prenderà il via venerdì, per non parlate di pandemia o del piano di aiuti europei, impongono una soluzione di alto profilo con il perfetto identikit di Super Mario

L’uomo forte voluto dagli italiani e un po’ temuto in quanto tale da altri paesi. Tanto che molti sono gli inviti al premier di rimanere a palazzo Chigi forse anche non sapendo bene o sapendolo bene, quale rilievo abbia assunto in Italia il ruolo di capo dello Stato.

Draghi si sta anche “sporcando le mani”. Ovvero è sceso direttamente in campo come King maker di se stesso. Sta trattando con i partiti ed in particolare con Salvini. Che non deve sbagliare mosse, pena la fine della sua vicenda politica. “Regalare” Draghi alla sinistra sarebbe per il centrodestra un errore imperdonabile. Infatti se la Casellati dovesse andare con una spallata al Quirinale, Draghi a breve giro farebbe le valige. Ma passeggerebbe con il suo fedele bracco per poco. Se fosse chiamato per le politiche a guidare una colazione di centrosinistra vincerebbe a mani basse. Addio Salvini…che invece con Draghi al Quirinale potrebbe vincere ed anche avere da lui uno scudo internazionale. Quanto ai grillini, quelli peones che non vogliono perdere i 200mila euro che incasserebbero da qui a fine legislatura, bisognerebbe spiegare che le elezioni anticipate ci saranno proprio se Draghi non salirà al Colle. Ma “Conte ha suoi conti “ da saldare e chissà quale piano.

Berlusconi che fine ha fatto? Era l’unico di statura internazionale, e la sua vecchia amicizia con Putin avrebbe aiutato in questa crisi, che sarebbe potuto salire al Colle. Ora è rimasto molto deluso dai suoi stessi alleati. ma e’ possibile che dopo avere tenuto unito il centrodestra con la sua candidatura per poi sparigliare, lasci l’ultima parola a Salvini e alla Meloni? Non vuole essere più nemmeno il King maker di un accordo? Si sarà sentito al telefono con Draghi, che potrebbe farlo senatore a vita? Probabilmente giovedì tornerà in campo e potrebbe succedere di tutto. Addirittura che si presenti per la corsa decisiva…

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