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martedì, 9 Agosto 2022

Ucraina, la Farnesina richiama gli italiani. Biden-Putin, si parlano un’ora ma la svolta non c’è

Venti di guerra e tentativi di dialogo: ma è sempre più preoccupante la crisi Ucraina. Oggi colloquio telefonico di un’ora tra il presidente Usa Joe Biden e quello russo Vladimir Putin ma non c’è stata l’auspicata svolta capace di allentare la tensione che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso.

Biden è stato chiaro con Putin e ha detto al presidente russo che se la Russia dovesse invadere l’Ucraina gli Stati Uniti e gli alleati risponderanno in modo “deciso” e imporranno “costi severi” a Mosca. Biden ha anche detto a Putin che gli Stati Uniti “restano impegnati sulla via della diplomazia ma sono pronti, con gli alleati e i partner, anche ad altri scenari”. In questi termini la Casa Bianca ha dato notizia dei contenuti della telefonata tra Mosca e Camp David dove Biden si trova per il fine settimana, una telefonata che è durata 62 minuti, dalle 17.04 alle 18.06.

Colloquio sostanziale nel corso del quale però, secondo un alto funzionario Usa, non si è registrato alcun cambiamento fondamentale. Nelle stesse ore gli Usa hanno evacuato la loro ambasciata a Kiev tranne il ‘core team’ “per la persistente minaccia di un’azione militare”, un’iniziativa che riguarda il personale “non di emergenza” mentre il Pentagono ha richiamato i 150 soldati inviati in Ucraina ad addestrare le truppe locali. In mattinata il segretario di Stato americano Antony Blinken aveva lanciato un nuovo allarme. “Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina” aveva detto Blinken subito contestato dall’omologo russo Serghei Lavrov secondo il quale i proclami americani e della Nato sono solo speculazioni allarmistiche perchè Mosca non ha intenzione di invadere l’Ucraina.

Un’altalena carica di tensione dunque mentre tenta di gettare acqua sul fuoco il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale il crescente allarme degli Stati Uniti su una possibile invasione russa dell’Ucraina “causa il panico”. Washington aveva già esortato i cittadini americani a lasciare con urgenza l’Ucraina. Ieri identico avvertimento era arrivato dalla Gran Bretagna e oggi sono parecchi i Paesi europei, compresa l’Italia, a richiamare i propri connazionali. La Farnesina ha diramato l’invito a tutti i nostri concittadini in Ucraina (si parla di circa 3.000 persone) a lasciare il paese con i mezzi commerciali disponibili vista la situazione di incertezza alla frontiera con la Russia. La Farnesina ricorda inoltre che i viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni di Donetsk e Luhansk ed in Crimea sono sconsigliati. In caso di necessità – sottolinea l’Unità di crisi – l’Ambasciata d’Italia a Kiev è operativa e raggiungibile al numero di emergenza: +38050 3102111. Nel corso della riunione di coordinamento sulla situazione in Ucraina presieduta alla Farnesina dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato deciso, d’intesa con le ambasciate dell’Unione Europe presenti nel paese, di far rientrare il personale non essenziale della nostra sede diplomatica a Kiev che resterà in ogni caso “pienamente operativa”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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