Superbonus. CNA, superare blocco cessione dei crediti ma intensificare i controlli

Truffe Superbonus per 4 miliardi, un vero record negativo posto sotto i riflettori dal premier Draghi e dal ministro dell’Economia Franco. Come uscire da questo garbuglio, che ha paralizzato l’edilizia settore decisivo nella ripresa post Covid? Prova a fare il punto CNA, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa. Subito emerge il peso del blocco della cessione dei crediti per i bonus dell’edilizia introdotto dal decreto Sostegni ter. Norme più severe per arginare la slavina delle truffe, ma che inevitabilmente – segnala CNA – hanno avuto un impatto molto pesante sull’intera filiera.

Costruzioni

Le imprese del settore costruzioni stimano una caduta del fatturato che sfiora il 40% per l’anno in corso. I serramenti prevedono una contrazione del 32,4% . Le imprese di impiantistica del 30%. CNA ha condotto un’indagine che ha coinvolto circa 2 mila imprese, che rappresentano un campione significativo del settore dell’edilizia che conta oltre 500 mila imprese e quasi 1,5 milioni di addetti. Le drastiche limitazioni alla cessione dei crediti rischiano di vanificare la robusta ripresa del comparto registrata nel corso del 2021. Quasi l’80% delle imprese coinvolte nel sondaggio prevede una riduzione dei ricavi per effetto del raffreddamento della domanda e il 12% annuncia riduzioni di personale.

Volano

Il Superbonus del 110% , al netto delle truffe, avrebbe dovuto costituire un volano. Tuttavia, il blocco di fatto della cessione dei crediti ha reso impraticabile lo sconto in fattura, secondo quanto indicato dal 42,5% del campione. Il 18% rimarca che applicherà lo sconto in fattura nei limiti della propria capienza fiscale. Dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni ter, il 50% del campione rileva la totale indisponibilità di soggetti terzi ad acquisire i crediti derivanti dallo sconto in fattura. Oltre 100 mila imprese pertanto corrono il serio rischio di non poter incassare il corrispettivo delle fatture emesse, con la prospettiva di trovarsi in grave squilibrio finanziario. I canali più utilizzati per la cessione dei crediti sono gli istituti di credito (55,6% nelle costruzioni, 23% serramenti e 20% impianti), seguiti da Poste con oltre il 30%.

Riqualificazione

Nel 2021 il fatturato realizzato dalle imprese con la formula dello sconto in fattura è stato molto rilevante, oltre il 50% per l’edilizia, 40,2% per imprese installazione impianti e 42,3% per le imprese dei serramenti. Tre imprese su quattro hanno offerto lo sconto in fattura ai clienti. A questo punto afferma Il presidente CNA, Dario Costantini, “occorre intervenire con urgenza, per non fermare la riqualificazione del patrimonio immobiliare in linea con gli obiettivi di transizione energetica concordati con la UE”. Secondo Costantini: “Le imprese sane non temono criteri più rigidi per le asseverazioni. Per assicurare che i crediti immessi sul mercato siano veri, devono essere certificati a monte dall’Agenzia delle Entrate. È necessario intensificare i controlli”.

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