Partirà il prossimo settembre il nuovo corso di laurea “ACE”-“America, China & Europe”, promosso da Luiss Guido Carli, Renmin University of China di Pechino e George Washington University di Washington. Alla cerimonia online della firma del nuovo percorso educativo hanno partecipato per la Luiss il Rettore, Andrea Prencipe, e il Prorettore per l’Internazionalizzazione, Raffele Marchetti. Per la Renmin University of China, il Presidente Liu Wei, e per la George Washington University, il Presidente Mark S. Wrighton.
New entry
Si tratta di una inedita ‘tripla laurea’ in Business Administration che unisce tre differenti Paesi e tre culture manageriali e istituzionali, rappresentando una assoluta new entry nel panorama mondiale dell’alta formazione. La “diplomazia della cultura e della formazione” italiana, sottolinea una nota Luiss, connette e avvicina tre continenti per preparare manager global. Il corso di laurea fortemente innovativo, geograficamente itinerante e strutturato su una durata complessiva di quattro anni, darà la possibilità di conseguire tre titoli di laurea validi e riconosciuti negli Stati Uniti, in Cina e in Europa.
Multiculturale
Gli iscritti trascorreranno il primo anno nei loro rispettivi Atenei per acquisire i fondamentali dell’economia e del management. Frequenteranno, poi, congiuntamente il II, III e IV anno partendo da Roma, per spostarsi a Pechino e infine negli States. I costi di iscrizione ad ACE sono in linea con i contributi universitari del proprio Ateneo di provenienza per l’intera durata del percorso. “Il programma ACE pone l’Italia al centro delle rotte dell’alta formazione internazionale e va nella direzione di rispondere all’esigenza di formare manager globali, in grado di lavorare e interagire in contesti sempre più multiculturali”, ha rilevato il Rettore Prencipe. Secondo il Presidente della Renmin University, “ciò che rende distintivo questo triple degree risiede nell’integrazione dei punti di forza di tre prestigiose Università nelle scienze sociali a livello mondiale, da cui i neolaureati avranno un forte vantaggio competitivo nel mercato del lavoro”.
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