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venerdì, 9 Dicembre 2022

Aprire corridoi fiscali approfittando della guerra non buona idea, incendierebbe la politica interna

Ci manca soltanto di incendiare la politica interna con manovre che potrebbero destabilizzare la traballante maggioranza, che fortunatamente regge, sul fronte vero, quello dell’invasione all’Ucraina. Non e’ certo tempo di voti di fiducia in Parlamento, con conseguenti rischi. La riforma del catasto, che tradotto significa più tasse per le case, osteggiato dal centrodestra e voluto dal centrosinistra, non puo’ e non deve essere trattato in questi delicati giorni. Così come tutti gli altri punti altamente divisivi tra le forze politiche. Il tempo ci sarà. Sarebbe sbagliato che con la scusa della guerra si facessero ose che con la guerra non c’entrano. Aprire ora corridori fiscali non e’ un viatico per tenere uniti i partiti. Solo Draghi potrà decidere a tempo debito senza ne’ minacce ne’ ultimatum. ”La verità e’ che ormai i tempi di guerra che soffiano sull’Europa sono l’unico elemento stabilizzante di un governo che solo qualche settima fa molti consideravano al capolinea”. La fotografia impietosa e’ di uno dei ministri più in sintonia con Draghi. Convinto che la maggioranza sia ormai entrata in una fase di conflitto senza ritorno.

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