Vladimir Putin va avanti. In un lungo colloquio telefonico con il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito: Mosca raggiungerà i suoi obiettivi “con il negoziato o con la guerra”. Una nota dell’Eliseo aveva sottolineato come Macron avesse esortato Putin a porre fine all’assalto russo e garantire la sicurezza dei siti nucleari ucraini.
Odessa
Sul campo l’azione militare russa procede tra forti bombardamenti e pesanti conseguenze per i civili, ma sempre con lentezza. Sembra che al momento si punti principalmente sul fronte sud e, in particolare, alla città di Odessa. In ogni caso la capitale Kiev resta sotto assedio. Secondo l’ONU oltre un milione e mezzo di persone sono fuggite dall’Ucraina.
Proteste
Sono riprese le manifestazioni pacifiste e dell’opposizione in Russia, in risposta anche all’appello del dissidente in prigione Alexei Navalny. Gli arresti da parte della polizia si contano ormai a diverse migliaia. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa russa Interfax, che cita fonti del ministero dell’Interno, circa 3.500 manifestanti contro la guerra sarebbero stati arrestati in giornata. Le proteste si stanno tenendo in molte città del gigantesco paese, da Mosca a Vladivostok. Per il sito a tutela dei diritti umani OVD-Info, circa 11 mila persone sono detenute in seguito alle iniziative contro la guerra, da quando è iniziata l’invasione dell’Ucraina.
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