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martedì, 9 Agosto 2022

Guerra Ucraina, dalla Cina primo invio di aiuti ai profughi. Ministro Esteri, “impegno Pechino per risolvere crisi umanitaria”

Primo invio di aiuti umanitari da Pechino all’Ucraina. La Croce Rossa cinese ha spedito un lotto di materiali per un valore di circa 800 mila dollari, con prodotti per l’emergenza, cibo e altri generi di prima necessità. L’invio è stato confermato dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. Le forniture saranno consegnate alla Croce Rossa ucraina il prima possibile e nei modi più idonei. Sono compresi 1.000 kit di aiuto per le famiglie dei profughi, che contengono coperte, materassini, asciugamani, posate, secchi e torce elettriche.

Escalation

Un aiuto ai civili “colpiti dall’escalation della crisi”, ha riferito ai media la Società della Croce Rossa cinese, che “seguirà continuamente la situazione in Ucraina. Si concentrerà sui bisogni umanitari locali e farà del suo meglio per fornire aiuti”. Il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, a margine della quinta sessione del 13° Congresso nazionale del popolo, ha affermato che “la Cina continuerà a compiere sforzi per risolvere la crisi umanitaria”. Pechino intende svolgere un ruolo positivo per una soluzione alla crisi ucraina, partendo da un dato evidenziato dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “I dettagli su come la questione ucraina si sia evoluta – ha detto – sono molto chiari. Le mosse della NATO guidata dagli Stati Uniti hanno spinto la tensione Russia-Ucraina al punto di rottura”.

Senza politicizzazione

Inoltre, “distogliendo lo sguardo dalle proprie responsabilità, gli Stati Uniti hanno criticato la posizione della Cina sull’Ucraina allo scopo di sopprimere simultaneamente Cina e Russia, per mantenere la propria egemonia”. Tuttavia, ha concluso Zhao: “Più ci si scervella per screditare la Cina con bugie e più cresce il deficit di credibilità rispetto alla comunità internazionale”. Gli aiuti umanitari del Dragone, secondo il ministro Wang, rispetteranno “i principi di giustizia e neutralità, senza politicizzazione”. Verrà prestata massima attenzione ai profughi in Ucraina, “compreso un accesso umanitario rapido, sicuro e senza barriere”. Il tutto in coordinamento con le le Nazioni Unite, al fine di garantire anche “la sicurezza degli stranieri, aiutandoli a tornare nei propri paesi”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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