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mercoledì, 6 Luglio 2022

Israele, operazione anti-terrorismo in Cisgiordania. Eliminati tre jihadisti, dopo gli attentati dell’ultima settimana con 11 morti

Le forze di sicurezza israeliane hanno neutralizzato un commando di terroristi palestinesi. Nello scontro a fuoco a Jenin in Cisgiordania sono rimasti feriti quattro componenti dell’Unità speciale antiterrorismo della polizia, di cui uno in condizioni gravi ma stabili. I miliziani della Jihad islamica erano a bordo di un’auto e si preparavano a un nuovo attentato. Le forze di sicurezza di Gerusalemme sono al massimo livello di allerta dopo tre attacchi mortali in Israele in meno di due settimane, che hanno provocato 11 vittime.

Ramadan

La nuova ondata di violenza terroristica palestinese è arrivata alla vigilia delle festività religiose che nei prossimi giorni coinvolgono ebrei, musulmani e cristiani. Gli attacchi rivendicati dal cosiddetto “Stato islamico” hanno fatto registrare un tragico bilancio. Due persone sono state uccise nella città di Hadera, a circa 45 km a sud di Haifa. Un terrorista ha ucciso quattro persone in un accoltellamento a Beersheba nel deserto del Negev. Un uomo armato di mitra ha colpito a morte cinque persone in un attacco nella cittadina di Bnei Brak, vicino a Tel Aviv. Precisi i timori di un’ulteriore escalation della violenza durante il mese sacro musulmano del Ramadan, che è stato spesso un periodo di attrito e confronto tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane.

Yamam

Il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, ha convocato una riunione di emergenza con gli alti funzionari della sicurezza per affrontare la serie di attacchi. Bennett si è impegnato a combattere il terrorismo “con perseveranza, testardaggine e pugno di ferro”. Il ministro degli Esteri, Yair Lapid, ha avvertito che le unità di sicurezza del Paese “agiranno con forza contro qualsiasi tentativo di attacco”. La polizia di frontiera afferma che i suoi soldati del nucleo di élite Yamam sono stati presi di mira a Jenin, mentre procedevano a una operazione di arresto. Secondo il servizio di sicurezza Shin Bet i tre militanti ISIS coinvolti erano vere e proprie “bombe a orologeria”. Il militare israeliano ferito in modo più grave è stato evacuato in elicottero al Rambam Health Care Campus di Haifa.

Gaza

Secondo lo Shin Bet i terroristi palestinesi erano sotto sorveglianza prima dello scontro a fuoco. Nella loro auto sono state trovate diverse armi da fuoco e granate. La Jihad islamica palestinese da Gaza ha rivendicato l’affiliazione dei tre miliziani. Rappresentanti israeliani, dell’Autorità palestinese e della Giordania avevano avuto colloqui nelle ultime settimane volti a raffreddare le tensioni prima del Ramadan. Gerusalemme ha compiuto una serie di gesti di buona volontà, con l’obiettivo di evitare l’escalation dello scorso anno. Le proteste e gli scontri a Gerusalemme durante il Ramadan avevano innescato una guerra di 11 giorni, dopo il lancio di una pioggia di razzi e missili contro le città israeliane dalla Striscia di Gaza. In questo contesto si verificò anche una inattesa serie di violenze da parte di cittadini arabo-israeliani in varie città dello Stato ebraico.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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