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martedì, 24 Maggio 2022

Seconda Giornata Prevenzione Cardiovascolare. SIPREC, i rischi per i giovani fumatori e sedentari

13 maggio: seconda Giornata per la Prevenzione Cardiovascolare. Un’iniziativa per sensibilizzare soprattutto i giovani, specie se fumatori e sedentari. Preciso l’impegno della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) a promuovere anche lo sport e l’attività fisica. Dal canto suo il CONI si attiva nello screening del rischio cardiovascolare negli atleti.

Malattie

“Le malattie cardiovascolari – rileva il professor Massimo Volpe, presidente SIPREC – restano la prima causa di decessi e una delle principali di ospedalizzazione nel nostro Paese. È importante ribadire l’importanza della prevenzione. L’attività fisica, in particolare, è un importante strumento di prevenzione, per questo abbiamo voluto questa sinergia tra prevenzione cardiovascolare e sport”. Fumo, sedentarietà, obesità, scorretta alimentazione sono fattori di rischio anche per i giovani. Di qui gli stimoli ricolti loro, ma anche a tutta la popolazione, a recuperare un sano stile di vita.

Tabacco

“Il fumo provoca danni non solo ai polmoni – sottolinea Francesco Perone, membro del board SIPREC Young –, ma anche a livello cardiovascolare”. Il rischio sono coronaropatie, che possono generare un infarto in fasi successive. Secondo i dati di uno studio realizzato nel 2021 dall’Istituto Superiore Sanità, in collaborazione con l’Istituto Farmacologico Mario Negri: il 37,5% dei giovani tra i 14 e i 17 anni ha avuto contatto con il fumo di tabacco. Se il ruolo della famiglia è fondamentale, altrettanto si può dire per i media.

Attività

Dati altrettanto allarmanti sulla sedentarietà arrivano dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). “Per l’Italia si parla dell’88,6% di adolescenti che non svolge adeguata attività fisica – evidenzia Perone –. Inoltre, quasi il 50% dei ragazzi oltrepassa il limite indicato di 2 ore quotidiane davanti a uno schermo televisivo, dato che arriva al 70% durante il weekend. Per PC e tablet ci si attesta al 40%, arrivando al 50% nel fine settimana”. Significative anche le abitudini alimentari. Si raccomanda di non saltare la prima colazione, consigliate 5 porzioni quotidiane di frutta e verdura, limitando grassi e zuccheri.

Stile

Il professor Volpe sintetizza: “Per una corretta prevenzione cardiovascolare le priorità sono: mangiare sano, fare attività fisica, non fumare, tenere bassi i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo, evitare di sviluppare il diabete”. Quando lo sport viene associato a salute e prevenzione, rimarca Silvia Salis ex atleta ora nel Consiglio Nazionale del CONI, “il Comitato Olimpico partecipa con grande convinzione. Lo sport promuove uno stile di vita sano e permette di mantenere un controllo dell’organismo attraverso i continui check-up di idoneità”. Una sorta di “censimento sanitario” rilevante soprattutto per le patologie cardiache, che talvolta emergono in giovane età e che rischiano di essere scoperte soltanto in età avanzata con evidenti ritardi diagnostici.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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