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domenica, 3 Luglio 2022

Berlinguer, cento anni dalla nascita del segretario del PCI. Il ricordo di Mattarella e di Enrico Letta

Enrico Berlinguer, cento anni dalla nascita. Il segretario del Partito comunista italiano è stato tra le figure più influenti e iconiche della Prima Repubblica. Teorizzò e tentò di realizzare, collaborando con il leader democristiano Aldo Moro, il compromesso storico. Segretario del PCI dal 1972 e per 12 anni, fino alla prematura scomparsa colpito da un ictus durante un comizio a Padova l’11 giugno 1984. Sotto la sua segreteria il partito raggiunse nel 1976 il massimo risultato elettorale con il 34,4%.

Eurocomunismo

Influente il suo ruolo nell’avvio del processo di distanziamento del movimento comunista dell’Europa occidentale dall’Unione Sovietica, conosciuto come eurocomunismo. Sollevò con forza in Italia la questione morale, collegandola alle modalità di gestione del potere da parte dei partiti politici. In occasione della cerimonia all’Università di Sassari, città natale di Berlinguer il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato: della figura di Berlinguer “ricordo la tensione morale costantemente espressa e sollecitata e il profondo rispetto per la Costituzione e le sue regole. Due aspetti inscindibili fra loro, strettamente collegati, che rappresentano un messaggio sempre attuale per la nostra Repubblica”.

Eredità

Il centenario è stato ricordato in aula alla Camera dei deputati. Il segretario del Pd, Enrico Letta, nel suo intervento ha voluto rendere omaggio a Enrico Berlinguer e a “una politica che metteva il noi sempre davanti all’io. Sento come segretario del Pd – ha aggiunto – il nostro partito come momento di confronto della eredità politica del PCI che Berlinguer e la sua generazione, tra cui il presidente Napolitano, costruirono. Quella storia politica che ha lasciato il segno indelebile. La nostra comunità è una parte fondamentale di quella eredità che vogliamo portare avanti”.

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