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mercoledì, 1 Febbraio 2023

“Guerra santa” vs ”Guerra per la libertà”, Mosca getta la maschera

Si combtte aspramente sul campo una guerra di ”attrito” che tanto ricorda le campagne ottocentesche, con centinaia di morti ogni giorno, ma il conflitto sta assumendo sempre di piu’ le caratteristiche ideologiche di una guerra tra diverse civiltà e culture. Se molti in occidente pensavano che la Russia dopo la caduta del muro di Berlino e l’avanzata della globalizzazione fosse diventata una nazione come le altre europee, sia pure con i suoi distinguo e le sue pecularieta’, e’ incorso in un grave errore di valutazione. La Russia e’ sempre stata diversa, anche in epoca zarista dal resto dell’Europa, per sua natura e per quelli che ritiene i suoi valori assoluti. Patria, fede, bene comune mischiati a sangue sempre per la patria e nazione, come dominio, sono gli assi portanti. Anche a questo e’ dovuta la ”Guerra santa” che si contrappone a quella per la ”libertà” di roosveltiana memoria, con il suo messaggio delle Quattro liberta” in occasione dell guerra ad Hitler. Anche se e’ vero che poi il sistema ucraino sia più simile all’autocrazia di Mosca, corruzione e oligarchi compresi, che alle vere democrazie, il fatto di esser stati invasi ha proiettato il paese nella sfera dei valori occidentali. Mosca ha pensato di gettare la maschera e di affermare quello che vuole o meglio vorrebbe, ”Morte agli occidentali”. ”Bastardi, vi odio, dovete scomparire” le parole di Medvedev servono bene a chiarire cosa pensa di noi il regime russo. I russi vogliono punire gli ucraini anche perché hanno cominciato a sentirsi occidentali. E visto che l’Occidente e’ soprattutto Europa, data che questa e’ la culla dei suoi valori, la guerra santa e’ rivolta verso di lei ovviamente oltre che agli Usa, che sulla democrazia hanno costruito la loro fondamenta. I russi dai tempi di Pietro il Grande portano avanti la loro politica espansionistica, anche lui avanzo’ fino a conquistare l’accesso al mare d’Azov (una sorta di costante della storia russa). Ma cosa succederà’ a guerra finita? Come sarà possibile ricostruire rapporti cosi compromessi? Molti dipenderà o si vorrà fare finta di crederlo, da quello che succederà al Cremlino. Anche nella storia valgono i proverbi, attenzione, il lupo perde il pelo ma non il vizio… L’occasione può sempre essere a portata di mano o meglio di carro armato…

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