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mercoledì, 6 Luglio 2022

Pd primo partito e baluardo contro le velleità sfasciste del centrodestra. Letta, lavorare insieme per vincere

Dal primo turno delle elezioni amministrative “esce fuori il dato forse più importante in questo momento: il Partito democratico è il primo partito d’Italia”. Enrico Letta non si nasconde. Il Pd è il partito più serio ed europeista, sostiene le buone politiche di Mario Draghi e ancora l’Italia ai valori della democrazia e del progresso. Il centrodestra dei bulli e degli amici degli amici (vedi Palermo) magari potrà anche vincere, ma esporrà inevitabilmente l’Italia ai traumi del trumpismo. Insomma, manderà il Paese a rotoli.

Tommasi

Belle persone come Damiano Tommasi vs. candidati sostenuti da pregiudicati. Alla fine si spera che l’Italia saprà scegliere. Le sbrasate dei grillini le abbiamo già pagate a caro prezzo in questi anni, ci mancherebbe soltanto che alle prossime politiche all’Italia fosse imposto un autoritarismo alla Orban, che a livello internazionale guarda adorante a Putin. Uno scenario da incubo. Gli zombie al potere. Unica concreta speranza di salvezza l’equilibrio di Draghi da un lato e dall’altro la capacità del Pd di dare risposte effettive ai bisogni della maggioranza degli italiani che non si sono bevuti il cervello.

Allora

E allora, c’è Damiano Tommasi che va al ballottaggio a Verona in una città fino ad oggi dominata dalla destra. C’è la vittoria a Padova, a Taranto e a Lodi. “Quello che oggi emerge chiaramente – rimarca Letta – è che il centrosinistra vince quando è unito. Quando lavora in modo più unitario possibile, quando mette in campo candidature credibili. E poi esce fuori il dato forse per noi più importante in questo momento, il Partito democratico è il primo partito d’Italia. È veramente un gran bel segnale”. Walter Verini, della segreteria Pd, rileva: “Colpiscono i risultati di Verona, Lodi, Parma e Piacenza. Nel Nord che sembrava inespugnabile, le forze di centrosinistra hanno ottenuto risultati. Noi non vogliamo escludere nessuno, abbiamo fatto campagne elettorali e intese locali con attenzione ai temi concreti. Le alleanze devono essere più larghe possibili”.

Insieme

Il responsabile dem Enti Locali, Francesco Boccia incalza: “Noi sappiamo di non essere autosufficienti, non vogliamo esserlo. Abbiamo sempre costruito un fronte ampio e vogliamo continuare in questo lavoro”. Il Pd c’è e lavora per impedire che le destre mandino l’Italia al macello. La presidente dei senatori dem, Simona Malpezzi, sottolinea: “Il Pd non pone veti e prova a tenere tutti insieme. Stiamo cercando di smussare gli angoli per provare a creare quel campo valoriale capace di contrastare la destra sovranista. Il Pd è il perno di un campo largo riformista e progressista”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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