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mercoledì, 6 Luglio 2022

Angola: si completa quadro candidati a elezioni 24 agosto. Adalberto Costa Júnior principale competitor del presidente Lourenço e del MPLA

Il prossimo 24 agosto l’Angola va alle urne per eleggere il Presidente della Repubblica e l’Assemblea nazionale. Il partito al governo MPLA, che candida per il secondo mandato il presidente in carica João Lourenço e per la prima volta come vicepresidente una donna, Esperança Costa, è stato il primo a presentare le liste elettorali alla Corte Costituzionale.

Capolista

Il candidato capolista del partito che riceve il maggior numero di voti, secondo la Costituzione del 2010 viene eletto Presidente. I 220 membri dell’Assemblea nazionale sono eletti con due modalità: 130 con lista chiusa in un unico collegio nazionale, con seggi ripartiti proporzionalmente. 90 sono eletti in 18 circoscrizioni provinciali secondo il metodo d’Hondt. Principale sfidante di Lourenço e del MPLA al prossimo appuntamento con le urne, sarà ancora Adalberto Costa Júnior, leader dell’Unita (Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale dell’Angola).

Duello

Si riproduce un duello storico. Dopo l’indipendenza dal regime coloniale del Portogallo nel 1975, l’Angola venne travolta – in piena Guerra Fredda – da una guerra civile, lunga e sanguinosa, scatenata dall’allora capo dell’UNITA, Jonas Savimbi, con il sostegno del Sudafrica dell’apartheid, della CIA e del sanguinario dittatore dello Zaire Mobutu. Il conflitto fratricida terminò soltanto con l’uccisione in battaglia di Savimbi, nel febbraio del 2002. Subito dopo venne siglata la pace, che ha da poco festeggiato i vent’anni. Da allora, il confronto si è svolto attraverso il voto, che ha visto l’Unita sempre sconfitta dagli elettori angolani.

Generazione

Le vecchie fratture erano palesi nel confronto, fortunatamente mai violento cosa assai rara nel Continente, tra l’ex presidente dos Santos e il successore di Savimbi, Isaias Samakuva. Oggi i due leader rivali, Lourenço e Costa Júnior, rappresentano un’altra generazione in Paese, con problemi come tutti, ma che procede sulla via della convivenza democratica e dello sviluppo. Intorno all’Unita si è formata una coalizione, il Fronte Patriottico Unito (FPU), che comprende anche Bloco Democrático e PRA-JA Servir Angola, forza quest’ultima che esprime il candidato vicepresidente, Abel Chivukuvuku.

Contestazione

Ma proprio Chivukuvuku, che a suo tempo abbandonò clamorosamente l’Unita, è stato contestato da un gruppo di militanti del partito di Costa Júnior che non gli perdonano il passato “tradimento”. Protesta minimizzata dal portavoce dell’Unita, Marcial Dachala, per il quale “in questo momento l’obiettivo principale è costruire l’unione per determinare l’alternanza politica di cui il Paese ha bisogno quanto dell’ossigeno per respirare”. Al momento tra i partiti che hanno una rappresentanza parlamentare, non sono state ancora presentate le candidature del Fronte Nazionale per la Liberazione dell’Angola (FNLA) e del Partito del Rinnovamento Sociale (PRS).

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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