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martedì, 9 Agosto 2022

Centrosinistra ok ai ballottaggi. Il Pd in grande spolvero, Letta “pagano linearità e serietà”

Il Pd si conferma in grande spolvero ai ballottaggi delle amministrative. Sette sindaci nei comuni principali al voto vanno al centrosinistra, 4 al centrodestra, 2 alle liste civiche. Complessivamente il centrosinistra si afferma in 52 sui 142 comuni al ballottaggio. Messo al sicuro, in particolare, il risultato nelle cinque sfide chiave, dal punto di vista politico e simbolico, del secondo turno: Verona, Parma, Piacenza, Alessandria e Catanzaro. Il segretario Pd, Enrico Letta, non ha dubbi: “Esprimo grandissima soddisfazione per questo ballottaggio. Un risultato straordinario per il Pd e il campo democratico, che ci soddisfa pienamente”.

Stabilità

C’è poi un altro dato di rilievo: “Questo è sicuramente un risultato che rafforza la stabilità e il lavoro del governo. E questo conta in un momento come quello che stiamo vivendo”. Letta va nel dettaglio: “Noi rovesciamo molti sindaci uscenti, penso a Verona, Alessandria, Piacenza e anche Monza”. Letta rimarca: “Pagano la linearità e la serietà. Vinciamo perché la responsabilità è più importante di tutto. In questo momento difficile serve una politica che sia seria e lineare”. Quanto al campo largo, il leader dem sottolinea: “è stato preso in giro, ma questa strategia paga. Da domani pensiamo al lavoro da fare in vista delle prossime politiche, per andare con la stessa determinazione. Senza strappi, in una logica il più possibile inclusiva”.

Centrodestra

Diverso il clima nel centrodestra dove dopo i risultati si assiste a uno scambio di accuse incrociate. Le divisioni nelle città sono state penalizzanti. Lega e Forza Italia soffrono il protagonismo di Meloni. Il prossimo banco di prova sarà la scelta del candidato presidente in Sicilia. Dal canto suo Letta ribadisce: “I cittadini sono in un momento di difficoltà e di fronte a questo c’è bisogno di una politica che deve dare affidabilità”. Il Pd per l’autunno che si presenta non facile tra guerra e crisi economica, propone un patto tra governo e parti sociali. “Mettiamo – dice Letta – il grosso delle risorse della prossima legge di bilancio sulla riduzione del costo del lavoro, con un intervento choc che aiuterà lavoratori e imprese. In autunno l’obiettivo sarà combattere gli effetti dell’inflazione che è la tassa più disuguale che c’è, che punisce soprattutto chi guadagna di meno. La legge di bilancio quest’anno dovrà essere costruita attorno alla ripresa e alla lotta all’inflazione. Una grande riduzione delle tasse sul lavoro è la grande priorità, che ha effetto sui consumi e sulla competitività delle imprese”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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