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lunedì, 28 Novembre 2022

Osteoporosi: in Italia tocca 5 milioni di persone. Da medici allarme anche per sarcopenia, la perdita di massa muscolare

Sono 5 milioni gli italiani affetti da osteoporosi. È allarme per il mix con la sarcopenia, la perdita di massa muscolare. Perdita di massa ossea e di massa muscolare sono processi fisiologici, ma entrambi concorrono a determinare un aumento della fragilità e del rischio fratture. Fondamentale la prevenzione con un corretto stile di vita, attività fisica e acquisizione di calcio, proteine e soprattutto vitamina D.

Rischio

Per i pazienti a rischio è indispensabile affrontare insieme la salute dell’osso e del muscolo. il professor Stefano Lello, della Fondazione Policlinico Gemelli, segnala: “La comunità scientifica rivolge crescente attenzione a questi due aspetti, spesso visti come separati”. Si inizia a parlare di “osteosarcopenia”, una sindrome di recente definizione che vede la concomitante manifestazione delle due patologie, particolarmente accentuata in una società che invecchia come quella italiana. Le conseguenze sono un incremento di cadute e fratture, con relativa disabilità e mortalità.

Fratture

L’osteoporosi aumenta il rischio di fratture a vertebre, polso, femore e a altri siti scheletrici. L’impatto può essere molto rilevante: in caso di frattura del femore il tasso di mortalità nell’arco di un anno è di circa il 20%. A cui si aggiunge una disabilità nel 40% dei casi, nonostante il miglioramento delle tecniche ortopediche. Per fare una diagnosi di sarcopenia si valutano la forza, la quantità di tessuto muscolare e la prestazione fisica con strumenti come il dinamometro e il test del cammino che valuta la velocità di camminata.

Movimento

Il professor Lello sottolinea: “Osso e muscolo si influenzano vicendevolmente. Fare movimento, avere una dieta corretta, con un adeguato apporto di calcio e mantenere un buon livello di vitamina D sono aspetti di cui si giovano sia l’osso che il muscolo”. La massa ossea si costruisce fino a 25-30 anni, poi si inizia a perdere progressivamente nel tempo, con un accelerazione nelle donne in menopausa. Seppure con un’ampia variabilità, circa l’1-2% della massa muscolare viene persa ogni anno dopo i 50 anni, per una riduzione totale compresa tra il 30 e il 50% all’età di 80 anni.

Sociale

“Anche nel soggetto anziano 20-30 minuti di attività fisica 3 volte a settimana possono migliorare la condizione di ossa e muscoli – rimarca il professor Lello –. Necessario poi migliorare l’introito proteico”. L’osteoporosi, dal 1993 classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia sociale, vede numeri crescenti in Italia e nel mondo, con notevole impatto clinico, economico e sociale.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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