Crisi per effetto domino, iniziato da Di Maio. Il gesuita Mario poco politico, per scelta?

Spesso si paragona la politica alla fisica. Perché ad ogni azione corrisponde una reazione, che di frequente avvengono a catena. Una sorta di effetto domino. E’ quello che si e’ verificato anche in questa crisi di governo.

AD APRIRE LE DANZE E’ STATO DI MAIO. Il primo a muovere le pedine e’ stato Di Maio con la sua scissione. Se le intenzioni erano quelle di rafforzare il governo, ha ottenuto esattamente lo scopo contrario. Ha inevitabilmente spinto Conte verso posizioni radicali alla ricerca di un’identità perduta. Il resto e’ venuto quasi inesorabilmente a ruota. Il centrodestra con le spalle al muro, doveva pur battere un colpo. Magari sperando in un ripensamento di Draghi su un Draghi bis senza grillini. Ma Draghi avrebbe pureotuto lavorare per un loro appoggio esterno.

MARIO GESUITA COME PAPA FRANCESCO. Al proprio credo difficilmente ci si rinuancia e questo vale soprattutto se si e’ potenti o ci si ritiene tali. Mario Draghi come Papa Francesco ha una cultura gesuita derivata dai suoi studi giovanili. Quindi si confronta o finge di confrontarsi ma alla fine decide sempre da solo. La differenza e’ che il papato e’ l’unica monarchia assoluta sopravvissuta, mentre fare il presidente del Consiglio e, un difficile mestiere che vive di compromessi.

DRAGHI E’ POCO POLITICO NON SA O NON VUOLE MEDIARE. A furor di popolo voleva fare il presidente della Repubblica. Evitando pero’ di compromettersi con accordi di varia natura ed affidandosi solo all’opera dei suoi ministri che a loro volta trattavano con i partiti. Calcoli clamorosamente sbagliati, perché con un diverso modo di fare Draghi sarebbe potuto andare al Quirinale. Ed ora la storia si ripete, sempre a furor di popolo voleva rimanere premier. Ma…

LA POLITICA E’ L’ARTE DELLA MEDIAZIONE. La politica lo sanno tutti e’ l’arte della mediazione. Ciò che non appartiene al bagaglio culturale di Draghi. Potrebbe essere anche una precisa scelta. Ma alla fine i nodi vengono al pettine ed i partiti si ribellano. Ora l’uno. ora l’altro. Per ora va ancora bene con il Pd ed alcuni centristi. Si vedrà…

e mediazioni

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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