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domenica, 25 Settembre 2022

-16 al voto: ultimo giorno per i sondaggi. Tendenze sostanzialmente confermate, davanti FdI e Pd. Numeri variabili per gli altri, con sorprese per M5s e Lega. Il ruolo del Terzo Polo

Ultima fotografia pre-elettorale delle intenzioni di voto degli italiani. Dal 10 settembre entra in vigore il divieto di diffusione dei sondaggi. Lo conferma via Twitter AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La legge sulla par condicio vieta (art. 8) di rendere pubblici i risultati di sondaggi nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni. I sondaggi diffusi dai due principali quotidiani e da “Porta a Porta”, la cosiddetta ‘terza Camera’, confermano il trend emerso negli ultimi mesi.

Performance

Prevale la coalizione di centrodestra, trainata dall’exploit di Fratelli d’Italia, ma con Lega e Forza Italia in evidente sofferenza. Nel centrosinistra il Pd resta lontano dalla sospirata soglia del 25% e dal possibile ruolo di primo partito. Si segnalano, fuori delle coalizioni, le performance di M5s, lontano dalle percentuali di un tempo, ma graziato da un possibile effetto Conte. E il nuovo Terzo Polo di Calenda-Renzi, che sembra superare significativamente l’asticella del 5%. Resta ampia la fascia degli indecisi, che con ogni probabilità decideranno per chi votare soltanto nel tragitto da casa al seggio. Tutto ciò rende le percentuali ballerine e indicative però del mood, dell’umore degli italiani preoccupati per la fase autunno-inverno, che si annuncia carica di importanti problematicità.

Istituti

Il Corriere della Sera pubblica l’ultima rilevazione di Ipsos, l’istituto di Nando Pagnoncelli, e Repubblica si affida a Demos di Ilvo Diamanti. I pole position troviamo FdI, che per Pagnoncelli sfonda la quota psicologica del 25% (25,1), mentre per Demos è al 24,6. In ogni caso un risultato in crescita e che tende a distanziare il Pd, secondo Ipsos in calo al 20,5% e per Diamanti in leggerissimo progresso rispetto ad agosto, al 22,4%. Entrambi i sondaggi indicano come terzo partito i 5stelle, che superano gli ex alleati della Lega ai tempi del governo gialloverde. Una situazione particolarmente imbarazzante per Matteo Salvini, che potrebbe trovarsi nello scomodo ruolo di junior partner con grande distacco nella destra capeggiata da Giorgia Meloni.

TikTok

Il Terzo Polo sfiora il 7%, a non troppa distanza da FI. Agli azzurri non sembra essere servita l’iniezione di Gerovital rappresentata dall’apparizione di Silvio Berlusconi su TikTok. Meno ‘diplomatici’ i risultati di altre due indagini demoscopiche, quella dell’Istituto Noto per il programma di Bruno Vespa, e quella di CISE/ICCP legati all’università LUISS. “Porta a Porta” dà il Pd sotto il 20% (19,5) e segnala il sorpasso della coppia Calenda-Renzi su Berlusconi. Per CISE la Lega è addirittura sotto il 10% (9,6), mentre per M5s si segnala un confortante 16,6%. Altra singolarità, l’emergere dell’alleanza Verdi-Sinistra italiana data al 5,9% davanti al duo terzopolista Azione-Italia viva al 5,3%. Insomma, una situazione ancora fluida, non totalmente definita e con possibili sorprese allo scrutinio.

Prosciugare

La ‘super-media’ di YouTrend/AGI diffusa “Omnibus” su La7 conferma ai primi due posti FdI (24,4) e Pd (22). Sul terzo gradino del podio la Lega (12,9), con alle costole per pochi decimali M5s (12,2). FI (7,9) avrebbe ancora oltre un punto di margine sul Terzo polo (6,5). Il giovane sondaggista Lorenzo Pregliasco twitta: “Si parla molto di ‘voto utile’ a sinistra, ma occhio alla dinamica a destra. E se FdI prosciugasse Lega e FI?”. E poi sulle prossime giornate di lavoro per lui e i suoi colleghi scrive: “Macché! Nei 15 giorni di ‘buio’ si lavora come e più di prima. I sondaggi non si possono pubblicare, ma si continuano a commissionare e a realizzare. Saremo ancora più richiesti. Quest’anno vacanze a ottobre”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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