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lunedì, 28 Novembre 2022

Cosa è successo, cosa succederà? Quanto durerà governo Meloni? Fiducia un mese dopo le elezioni

Cosa e’ successo subito dopo le elezioni? Tanti colpi di scena e molte polemiche, tante chiacchiere, ”bla bla bla” sprecati in inconsistenti dibattiti, tipo su ”Il” o ”La” presidente per riferirsi a Giorgia Meloni. “Il” peraltro e’ nella Costituzione. Dove non si fa mai riferimento a termini al femminile. Il fatto più eclatante e’ stato senz’altro l’audio di Berlusconi (trafugato o magari fatto uscire di soppiatto? Per ora non si sa…) su Putin e l’Ucraina. Con il Cav che si e’ ripreso la scena come protagonista per una giornata. Segnali di malessere, palesati anche sulla lista dei ministri, non proprio quella desiderata da Berlusconi. Ed ora e’ la volta dei sottosegretari. Sicuro lo stesso copione con Forza Italia che appare spaccata come una mela tra governisti e ronzulliani, ovvero i presunti futuri viet-ronz, intravisti da non pochi commentatori politici. Tutto pero’ sembra scorrere in fretta, i tempi della politica di oggi sono veloci, sotto lo sguardo attento della Meloni e della sua realpolitik. Primo dato rilevante e’ che il governo e’ arrivato al voto di fiducia alla Camera appena dopo un mese esatto dalle elezioni. Un record, secondo soltanto al Berlusconi del 2008.

QUANTO DURERÀ IL GOVERNO MELONI? SEI MESI O CINQUE ANNI? E’ la domanda che tutti si pongono. Con risposta che dipende molto da come la si pensa. per la sinistra e le opposizioni in genere si va dai sei mesi al massimo di due anni. Per i sostenitori della Meloni, non ci sono dubbi, durerà tutta la legislatura. Al momento il partito del cade presto sta perdendo punti. Affaccendata in sterili polemiche (oltre il maschile o femminile per accompagnare la parola premier o presidente, sul nome ai ministeri, o sull’auto usata dalla Meloni (che ha optato per una vettura italiana) l’opposizione appare ancora stordita per il risultato elettorale. Nom sembra per il momento avere ne’ la forza ne’ idee lucide per rogesciare gli attuali equilibri. Poi c’e’ da dire che Salvini e Berlusconi, quelli che potrebbere attivare un crisi, non hanno un reale interesse a farlo. Pena la quasi sicura scomparsa dalla scena politica.

PROSSIME ELEZIONI, QUANDO SARANNO, SARANNO UN REFERENDUM SULLA MELONI. Appare chiaro che le prossime elezioni, sia se saranno tra cinque anni, sia se invece ci dovessero essere prima per la rottura della coalizione di centrodestra, saranno una sorta di referendum sulla Meloni. Certamente negativo se dovesse fallire, all’opposto se ce la dovesse fare. Comunque con un ruolo secondario della Lega e di Forza Italia.

NATURALMENTE SULL’ECONOMIA SI CONSUMERA’ IL DESTINO DEL GOVERNO. Come e’ naturale il vero campo di battaglia per il nuovo governo sara’ l’economia. Flax tax, con i tempi dovuti, bollette e sanatoria cartelle, subito. Rinviata la riforma delle pensioni e riforme, il semipresidenzialismo, con apertura alle opposizioni, nel medio periodo. Quello che la Meloni vuole e’ stravolgere i pronostici negativi. Ci riuscira?

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