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venerdì, 9 Dicembre 2022

Letta e Conte annunciano opposizione a Meloni, ma percorso tutto da costruire. Nella prima giornata l’eco di manganelli e porti chiusi

Nella giornata del manifesto di Giorgia Meloni, fanno sentire la loro voce in aula alla Camera le opposizioni. Allarmano le manganellate all’università di Roma e i porti chiusi per le navi Ong nel primo giorno di governo. A Montecitorio intervengono Enrico Letta e Giuseppe Conte, i leader di una opposizione che sembra ancora intontita dalla batosta elettorale e che cerca il suo percorso. Due ex premier che si trovano a fare i conti con la prima donna presidente del Consiglio.

Implacabile

Conte si mostra più bellicoso, scottato dall’opposizione senza requie proprio di Meloni ai suoi esecutivi. Il capo del Movimento 5stelle annuncia una opposizione “solida, puntuale. Ancorata ai problemi dei cittadini” e, per questo, “implacabile e intransigente”. Letta mantiene l’aplomb e affida la parte più significativa del suo intervento al ricordo del sindaco e del comandante dei carabinieri che a Sarzana, un anno prima della marcia su Roma, si opposero alle squadracce nere guidate dal criminale futuro killer di Giacomo Matteotti.

Alternativi

Letta non ha dubbi: il Partito democratico rappresenta l’alternativa al governo di destra. “Noi siamo alternativi”, scandisce, e assicura: “Faremo fino in fondo il nostro dovere di opposizione”. Rivolto direttamente alla presidente del Consiglio, afferma di non aver sentito da lei proposte. Niente sulle bollette, niente sulla scuola e così via. Paradossalmente, sostiene il segretario Pd, Salvini a Porta a Porta con le sue estremizzazioni è stato “più preciso” sui desiderata della destra. Ad emergere dalle parole di Meloni sono soltanto la scelta dei condoni per il fisco e il presidenzialismo. “Saremo contrari a questo disegno”, rimarca con decisione Letta.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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