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mercoledì, 1 Febbraio 2023

Meloni al 31%, Conte sorpassa Letta. Approvata la “ragionevolezza” del premier

La Meloni in continua a crescere, sfonda quota 30 e si attesta al 31,4%. Letta si vede superare da Conte. Il primo scende al 17,2%, mentre il M5S mette la freccia e con un più 1,5% sale al 17,5%. In progressivo calo la Lega che comunque mantiene il quarto posto con il 7,3%, quindi Forza Italia, in ripresa, al 6,8% appaiata ad Azione Viva di Calenda-Renzi al 6,8%.

DATI NON SCONTATI DOPO LA MANOVRA. APPROVATA LA “RAGIONEVOLEZZA” DEL PREMIER. I numeri del sondaggio di Pagnoncelli per il Corriere erano, come spiega lo stesso Pagnoncelli, tutt’altro che scontati tenuto conto delle inevitabili difficoltà economiche incontrate, sia del confronto con il precedessore Mario Draghi, che è uscito di scena con l’indice di gradimento più elevato di tutti i presidenti del Consiglio, che si sono susseguiti alla guida del paese negli ultimi trent’anni.

APERTURA DI CREDITO DEI CITTADINI. Sempre Pagnoncelli spiega:”Il consenso, per la Meloni come premier e’ del 49%, e’ decisamente più ampio rispetto al bacino elettorale dei partiti della maggioranza e mostra un’apertura di credito da parte dei cittadini. I giudizi riflettono positive reazioni ai principali provvedimenti contenuti nella legge di bilancio, tra cui le modifiche al reddito di cittadinanza, l’inalzamento del limite di utilizzo dei contanti, l’introduzione della quota 103 per le pensioni, l’estensione della flat tax e misure come la riduzione del cuneo fiscale per i redditi bassi e la pace fiscale, con possibile pagamento rateale”.

GIOCHI PER ORA DIFFICILI. il quadro politico complessivamente e’ stabile e lo spazio per i giochi politici, almeno per ora, è nullo. Solo qualche avvisaglia. Poi ci saranno le regionali in Lombardia e nel Lazio ad inizio febbraio che potranno portare all’apertura di nuovi fronti con il primo match nel 2024 con le Europee. Sul fronte della sinistra e’ tutto fermo in attesa del Pd che nascerà a febbraio con il nuovo segretario. Che dovrà decidere cosa fare e su quali alleanze puntare. Come si sa quello che non vorrebbe come vecchio insegnamento togliattiano scoprirsi a sinistra. Potrebbe essere un errore, ma c’è da fare, con un gioco di parole, i conti con Conte. Per quanto riguarda il centrodestra che i nostri “bravi ed attenti” osservatori davano per morto dopo le elezioni al Quirinale, si apre un lunga partita di posizionamento con Lega è Forza Italia che chiaramente soffrono molto la grande ascesa della Meloni. Ma che possono fare? Non certo rompere, verrebbero spazzati via dagli ellettori. Non gli resta che marcare le proprie differenze per cercare una lenta risalita. Chi si agita molto e’ il terzo polo. Ma al momento rimane al palo. E se Calenda prova ad aprire ad un’opposizione costruttiva con la Meloni, Renzi cerca visibilità tentando di intraprendere un asse con Berlusconi. Ma non ci sono spazi. Tra l’altro il terzo polo dovrà vedere cosa succederà in Lombardia. Un flop, e per ora dai sondaggi pare propio di sì, sarebbe una brutta botta per i sogni del nipote di Comencini.


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