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mercoledì, 1 Febbraio 2023

‘Snow apocalypse’, la tempesta perfetta rovina il Natale agli americani

Gli americani l’hanno chiamata ‘Snow apocalypse’, è la tempesta perfetta, lo ‘storm’ Elliot che si è abbattuto sul nord e centro America in questi giorni prima di Natale. Imperverserà fino alla notte tra il 25 e il 26 dicembre 2022. Un freddo anomalo ha colpito il Paese dove più di un milione di persone sono rimaste senza elettricità. Forti venti e forti nevicate hanno provocato la morte di almeno nove persone, e hanno distrutto i piani per le vacanze di intere famiglie da costa a costa. La tempesta – che si è intensificata durante la notte tra venerdì e sabato ha attraversato il midwest e l’est. Le condizioni metereologiche per oggi, la vigilia, sono ancora pessime, con le strade coperte di ghiaccio e scarsa visibilità. Pericolose anche le inondazioni costiere verificatesi, in particolare, lungo le coste del nord-est.

Un freddo che non si sentiva da 80 anni

Un freddo così intenso non si sentiva da 80 anni negli Stati Uniti, così dicono gli esperti del meteo. Più di 200 milioni di persone negli Stati Uniti sono dunque da ieri sotto allerta per il vento gelido. Dal confine canadese al confine messicano e dallo stato di Washington alla Florida, con gelate sotto lo zero anche nel sud-est del Paese. L’allerta meteo di questi giorni, secondo il National Weather Center (Centro Metereologico Nazionale), è davvero eccezionale e riguarda una buona parte dei territori USA. Un’anomalia del climate change, dunque, o una ‘maledetta’ coincidenza, secondo chi si è ritrovato per strada o negli aeroporti in questi due ultimi giorni. Vacanze rovinate, famiglie separate dalla neve, ognuno a festeggiare la vigilia, ma anche il 25, a casa propria. Come suggeriscono tutti i media.

Cancellato il Natale

“Il Natale è cancellato”, ha detto Mick Saunders, un residente di Buffalo, New York State, che ha trascorso due ore sotto la bufera di neve che dovrebbe durare fino a domenica mattina. “Tutti i familiari e gli amici hanno convenuto che è più sicuro in questo modo”. La contea di Jefferson, dove si trova la cittadina di Buffalo, ha dichiarato lo stato di emergenza e il divieto di viaggio in condizioni di bufera di neve. La contea sta vivendo “condizioni di tempesta di neve potenzialmente letali”, ha dichiarato oggi il National Weather Service di Buffalo, con raffiche di vento fino a 60 miglia orarie. Il vento gelido potrebbe causare uno stato di congelamento dopo appena 30 minuti di esposizione al freddo. Sono ancora in corso ingenti nevicate che potrebbero portare ad accumuli di neve consistenti in tutta la contea.

Il Paese sotto zero

Già mercoledì sera, nel Kansas centro-settentrionale, tre persone sono morte in diversi incidenti automobilistici dovuti alle condizioni metereologiche. A Kansas City, giovedì pomeriggio, una persona è morta dopo aver perso il controllo della sua Dodge Caravan su strade ghiacciate, secondo il dipartimento di polizia di Kansas City. “La Dodge è caduta lungo l’argine, oltre il muro di contenimento in cemento ed è atterrata a testa in giù, dove è stata ritrovata a Brush Creek”, ha detto la polizia locale, in una nota. In Kentucky, tre persone sono morte a causa della tempesta, di cui due in incidenti automobilistici. La terza sarebbe un senza tetto, trovato morto a Louisville senza segni di traumi fisici. E in Ohio, quattro persone sono morte a causa di incidenti automobilistici legati alle condizioni meteorologiche e molti altri sono rimasti feriti.

Voli cancellati o in estremo ritardo

Sono più di 5900 i voli interni cancellati negli ultimi due giorni in tutti gli USA (dati FlightAware). Causa non solo la neve ma le temperature record arrivate in alcuni Stati a -57°C. Sono 7 ad oggi gli Stati nord americani i cui governatori hanno dichiarato lo stato di emergenza. Le cancellazioni sono state più alte di sempre. Venerdì all’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma, LaGuardia di New York, Chicago O’Hare, Denver International e Detroit Metro Airport, sono stati cancellati la maggior parte dei voli. In Canada, il primato delle cancellazioni va a Toronto. Sono stati registrati anche 10.949 ritardi tra i voli ancora in partenza. Il 24 dicembre più di 1.500 voli sono già stati cancellati alle 7 del mattino. Ma per domani, il giorno di Natale, finora sono stati cancellati solo 45 voli.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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