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mercoledì, 1 Febbraio 2023

Lavrov minaccia Kiev e l’Occidente, Meloni invita Zelensky a Roma

Mentre Giorgia Meloni invita Zelensky a Roma, Mosca tuona minacciosa contro Kiev e i suoi alleati occidentali con una sorta di ultimatum lanciato da un insolitamente duro Serghej Lavrov.

Nelle stesse ore dell’ultimatum moscovita il presidente del Consiglio Giorgia Meloni telefonava a Volodymyr Zelensky per rinnovargli il sostegno anche militare dell’Italia e per invitarlo a Roma con la promessa di valutare l’invio di sistemi di difesa anti-aerea al paese aggredito dall’armata russa, in risposta alla richiesta formulata dal leader ucraino.

Un annuncio quello della premier che assume un rilievo particolare perchè proprio oggi in tutta l’Ucraina è risuonato l’allarme anti-aereo dopo il decollo da un aeroporto della Bielorussia – paese alleato di Mosca ma non co-belligerante – di un paio di bombardieri russi Su-31 in grado di trasportare i nuovi missili ipersonici tanto decantati dallo zar del Cremlino.

“Se l’Ucraina non accetterà le nostre condizioni ci penserà il nostro esercito” ha tonato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov riproponendo le condizioni di Mosca per avviare un percorso negoziale, tra cui la “smilitarizzazione” di tutte e quattro le regioni ucraine “annesse” da Putin alla Russia.

Ma si tratta di condizioni già respinte da Kiev che insiste piuttosto con la proposta di un piano di pace da sviluppare in ambito Onu. Lavrov, nelle stesse ore in cui il presidente russo firmava il decreto che sospendeva la vendita di petrolio ai paesi Ue per la decisione di un price cap sul gas, si è rivolto non solo al presidente ucraino accusato di essere una marionetta nelle mani dell’Occidente e di altre nefandezze come quella di aver “nazificato” il paese – motivo principale dell’intervento russo, ha spiegato il capo della diplomazia di Mosca – ma anche a chi lo appoggia economicamente e militarmente come gli Stati Uniti e tutti gli alleati della Nato.

In questo scenario si è inserito il colloquio il colloquio telefonico Meloni-Zelensky in cui il premier italiano ha confermato la sua intenzione di recarsi a Kiev e ha invitato il presidente ucraino a venire in visita a Roma. Data da stabilire. Il cordiale colloquio, spiega Palazzo Chigi, ha fatto seguito alla conversazione telefonica che Meloni e Zelensky avevano avuto il 28 ottobre. Meloni ha rinnovato il pieno sostegno del Governo italiano a Kiev in ambito politico, militare, economico e umanitario, nel ripristino delle infrastrutture energetiche e nella futura ricostruzione dell’Ucraina. Meloni ha ribadito il massimo impegno dell’Italia per ogni azione utile per arrivare ad una pace giusta per la Nazione ucraina.

“Ho ringraziato Giorgia Meloni per la solidarietà e il supporto all’Ucraina. Ho lodato lo stanziamento del governo italiano di ulteriori 10 milioni di euro in aiuti. Meloni mi ha informato che si sta valutando la questione della fornitura di sistemi di difesa aerea a protezione dei cieli ucraini. Abbiamo discusso del piano di pace” lo ha scritto su Twitter a commento della conversazione telefonica il presidente Zelensky.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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