back to top
34.2 C
Roma
martedì, 23 Luglio 2024

Faccia a faccia e abbraccio Meloni-Zelensky. A Bruxelles con il presidente ucraino, dopo lo ‘sgarbo’ di Macron e Scholz

Alla fine il faccia a faccia tra Meloni e Zelensky a Bruxelles si è svolto. Una riparazione per lo ‘sgarbo’ dell’esclusione dell’Italia dalla cena organizzata il giorno precedente dal francese Macron e dal tedesco Scholz. Al termine di uno degli incontri programmati da Zelensky con i leader europei, il presidente ucraino ha chiesto alla presidente del Consiglio Meloni di “intrattenersi per un colloquio a due”.

Gratitudine

Nel corso della conversazione – a quanto si apprende – Meloni ha confermato il sostegno italiano all’Ucraina contro l’aggressione russa. Zelensky ha manifestato “la forte gratitudine per l’impegno di Roma”. In precedenza lo stesso presidente ucraino aveva usato parole molto meno suadenti sul rapporto con il cancelliere tedesco. “Il nostro rapporto con la Germania – aveva rimarcato in una intervista allo Spiegel – è ondivago. Va su e giù”. E a proposito di Scholz: “Devo fare pressione, perché aiuti l’Ucraina e devo continuamente convincerlo che questo aiuto non è per noi, ma per gli europei”.

Casa

Intervenuto al Parlamento europeo, Zelensky ha sottolineato: “Forse qualcuno non aveva percepito la forza dell’Europa in passato”, In ogni caso ha affermato: “Dobbiamo essere più veloci del nostro aggressore”, i russi. “Stiamo tutti difendendo l’Europa da un regime che vuole distruggerla, per noi è la casa europea. Sono molto grato a tutte le nazioni europee, perché capiscono che i nostri coraggiosi soldati stanno combattendo contro il terrore russo con il vostro supporto”. Il presidente ucraino ha ribadito: “Dobbiamo creare un tribunale per la Russia. Parliamo di migliaia di vittime tra i civili e tra i nostri soldati”, per l’aggressione russa che “l’Ucraina non ha mai provocato”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti