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venerdì, 24 Maggio 2024

A Nepi (VT) dal 12 al 14 maggio la Sagra del Pecorino romano e del salame cotto. Delizie culinarie e attrattive culturali e naturali

Nepi, il pecorino romano e il salame cotto: tre eccellenze per un fine settimana unico a pochi chilometri da Roma. Un “fuori porta” dal 12 al 14 maggio, con la “città dell’acqua” che diventa capitale del gusto dell’intera Tuscia. Nepi apre le sue porte per la 19esima edizione della “Sagra del pecorino romano e del salame cotto”. Il primo è un formaggio che ancora oggi prende vita nelle stesse località dove è nato, le campagne del Lazio. Il secondo è un insaccato di tradizione antichissima bella Tuscia, conosciuto e apprezzato già ai tempi degli antichi Romani.

BioDistretto

Il salume orgoglio del viterbese è già menzionato da Apicio, il famoso cuoco e scrittore romano vissuto a cavallo fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., nel suo celebre ricettario “De re coquinaria”. L’insaccato, che proprio in primavera sprigiona le sue migliori caratteristiche, è un prodotto del sapere artigianale che rischia di scomparire, a causa della scarsa conservabilità che ne rende difficile la commercializzazione. Anche il Pecorino Romano Dop è una prelibatezza particolare, dal sapore dolce e aromatico oppure piccante e deciso a seconda della stagionatura. Può essere grattugiato o utilizzato per esaltare il gusto di tante ricette. Ad affiancare queste due delizie ci saranno tanti altri prodotti tipici della Tuscia e del BioDistretto della Via Amerina e Forre. Senza dimenticare le ricette tradizionali proposte dalla Pro loco come la vignarola – un piatto contadino a base di fave, cipolla e lattuga – o la coratella con cipolle.

Acqua

In vetrina – segnala il sito di promozione turistico-culturale Fuoriporta – pure le eccellenze dell’artigianato e gli appuntamenti con il folclore, la musica e la gara nazionale di tiro con Arco storico. La Sagra sarà anche occasione per conoscere una delle cittadine più affascinanti del Lazio, circondata dalle caratteristiche forre, affascinanti gole effetto di millenaria erosione. Immersa in una natura incontaminata, Nepi custodisce l’imponente Rocca dei Borgia, il Duomo con l’interno a 5 navate, l’acquedotto settecentesco e il Palazzo comunale progettato da Antonio da Sangallo il Giovane. Nel Museo civico si trovano reperti archeologici provenienti dalle necropoli e dalla catacomba di Santa Savinilla. Secondo la leggenda Nepi fu fondata dal mitico Termo Larte 458 anni prima di Roma. Nonostante fosse una città falisca era fortemente influenzata dalla cultura etrusca e latina. Il nome deriva dalla parola etrusca “Nepa” che significa acqua e uno dei suoi tesori è la sorgente da dove sgorga l’Acqua di Nepi, effervescente naturale. Ogni prima settimana di giugno il Palio dei Borgia rappresenta un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo tra dame, cavalieri, musici e arcieri. A gennaio la festa di Sant’Antonio Abate è l’occasione per l’accensione del grande “focarone”, che darà il via agli eventi del colorato carnevale nepesino.

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