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lunedì, 26 Febbraio 2024

Vendita record all’asta di Sotheby’s del Codice Sassoon, la più antica Bibbia ebraica

A New York è stato venduto ieri all’asta il codice Sassoon, la più antica Bibbia ebraica, quasi completa, che risale a circa mille e cento anni fa (fine IX o inizio X secolo). All’asta da Sotheby’s la Bibbia è stata battuta per 38,126 mila dollari americani. Il prezioso manoscritto – si legge su Kmetro0 – è stato messo in vendita dal finanziere e collezionista svizzero Jacob (Jacqui) Safra, erede di una fortuna bancaria siriano-libanese-svizzera, di cui era proprietario dal 1989. Il manoscritto – informa l’Adnkronos – è stato acquistato all’asta, dopo una gara di offerte al rialzo durata poco meno di dieci minuti, da Alfred Moses, un avvocato che lavora presso lo studio Covington & Burling e che in precedenza è stato ambasciatore degli Stati Uniti in Romania durante l’amministrazione del presidente Bill Clinton. Moses donerà il Codex Sassoon all’Anu Museum – Museum of the Jewish People di Tel Aviv. “Era la mia missione rendendomi conto dell’importanza storica del Codex Sassoon e fare in modo che fosse custodito in un luogo accessibile a tutti”, ha dichiarato Moses in un comunicato.

Il codice più prezioso mai venduto

Il codice Sassoon, che è stato scritto da un solo amanuense su quasi 400 fogli di pergamena, è il testo che ha preservato la scrittura della Bibbia ebraica come la conosciamo oggi. Il codice ha anche conquistato un nuovo record: è il codice manoscritto più prezioso mai venduto all’asta nel mondo. In assoluto però il documento storico più ‘caro’ a livello mondiale è la copia originale stampata della Costituzione degli Stati Uniti d’America, battuta all’asta nel 2021 per 43 milioni di dollari. Terzo in classifica rimane il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, acquistato da Bill Gates nel 1994 per 30,8 milioni di dollari. Le 400 pagine del manoscritto di Sassoon hanno viaggiato per il mondo prima di raggiungere l’asta di New York e sono custodite dentro una copertina di pelle dall’aria sobria. Il tesoro racchiuso al suo interno consta di 24 libri scritti in ebraico e raccolti in tre parti: il Pentateuco (Torah), i Profeti (Nevi’im) e gli Scritti (Ketuvim). Questi testi sono il fondamento dell’ebraismo e costituiscono l’Antico Testamento cristiano. Sono andati perduti solo una decina di fogli che comprendevano i primi 10 capitoli della Genesi.

Nome e genesi del testo

Il suo nome, codice Sassoon, la Bibbia ebraica lo eredita dall’uomo d’affari, filantropo e collezionista di manoscritti ebraici David Solomon Sassoon, che ne è stato il proprietario, acquistandolo a sua volta durante un’asta nel 1929. Secondo Sotheby’s, l’esemplare precede di quasi un secolo la prima Bibbia ebraica interamente completa, il Codice di Leningrado. Mentre il Codice di Aleppo, conservato all’Israel Museum di Gerusalemme, è più antico del Codice Sassoon ma quasi due quinti delle sue pagine sono mancanti. Il codice Sassoon è prezioso perché ci aiuta a comprendere come il testo biblico sia stato scritto e poi trasmesso nella forma che coincide con quello letto e studiato in tutto il mondo, fino a oggi. Questo testo è noto come masoretico. I Masoreti erano scribi della Palestina, vissuti anche a Babilonia, che dal Sesto al Decimo secolo circa, hanno sviluppato un sistema di scrittura del testo ebraico, fatto di punti e accenti, in grado di garantire che la parola divina fosse letta e trasmessa in modo uniforme e corretto. Per lungo tempo, però, il codice Sassoon è stato poco considerato dagli studiosi e dal pubblico; tanto che è apparso per l’ultima volta, prima di oggi, 40 anni fa. In questi mesi del 2023, prima dell’asta, Sotheby’s lo ha fatto girare per il mondo: è stato esposto a Londra dal 22 al 28 febbraio, dal 23 al 29 marzo a Tel Aviv, per approdare poi in esposizione in altre mostre negli Stati Uniti fino all’asta conclusasi con la vendita di ieri a New York.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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