Al monsignore per Berlusconi e’ mancata una parola “statista”. Ed in Italia ne abbiamo avuto solo tre, Amintore Fanfani, Bettino Craxi e lui il Cav

Al monsignore Delpino e’ mancata una parola nel ricordare Berlusconi “Statista”. E lui lo è stato perché ha sempre anteposto l’interesse della nazione ai suoi pur tanto problemi.

Come lui nel dopoguerra solo Alcide De Gasperi, e poi Amintore Fanfani un grande visionario della politica e poi Bettino Craxi, si possono considerare degli statisti. Forse tra tutti chi ha lasciato più il segno con le sue riforme e’ stato Fanfani. Anche Andreotti e Aldo Moro possono salire sull’olimpo di chi ha fatto il bene dell’Italia.

Ma la mancanza del Vaticano nel riconoscere il ruolo di Berlusconi lascia smarriti tutti quelli che si riconoscono nella fede che dovrebbe sempre volare alto. E lo Spirito Santo?

Gli hanno dato dell’affarista, mancava poco del faccendiere. E dell’uomo di parte. Quando lui non voleva essere sicuramente definito così. Ora riposi in pace…

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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