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sabato, 20 Aprile 2024

Grecia, tragedia in mare è risultato di politiche di chiusura

Naufragio Grecia: Save the Children, tragedie come queste sono l’inevitabile drammatico risultato delle decisioni degli Stati membri di chiudere tutte le rotte a famiglie e bambini che cercano un rifugio sicuro in Europa. “Le notizie di almeno 79 migranti morti al largo delle coste greche sono scioccanti. Secondo le prime testimonianze dei sopravvissuti, 100 bambini erano nella stiva, con un numero di vittime destinato ad aumentare”, lo ha dichiarato oggi Daniel Gorevan, Senior Advocacy Advisor di Save the Children, a seguito della segnalazione del naufragio di una barca di migranti al largo delle coste della Grecia. 

Morire nel Mediterraneo

“Queste morti non sono tragicamente inaspettate. Gli Stati membri hanno fatto di tutto per chiudere tutte le rotte ai bambini e alle loro famiglie in cerca di sicurezza in Europa. Spesso l’unica opzione di queste persone, è intraprendere viaggi pericolosi in barca, e tragedie come questo affondamento ne sono l’inevitabile tragico risultato” ha proseguito Daniel Gorevan. “Il fatto che le persone continuino a morire nel Mediterraneo dovrebbe essere un campanello d’allarme per i governi e le istituzioni dell’UE che stanno attualmente negoziando il Patto dell’UE sulla migrazione e l’asilo, che rischia di raddoppiare l’approccio di deterrenza e contenimento alle frontiere dell’UE, rendendo il Mar Mediterraneo la rotta migratoria più letale del mondo” ha concluso Daniel Gorevan.

Una nuova Cutro

“Migranti, una nuova Cutro. Grecia non soccorre barcone: almeno 78 morti, centinaia di dispersi. Uno dei naufragi peggiori della storia del Mediterraneo”, così ha definito ‘La Repubblica’ di giovedì 15 giugno 2023 il naufragio a largo delle coste greche. Di più di 700 persone a bordo per ora i sopravvissuti sono solo 104. Mentre i Greci hanno pensato di farci un favore, visto che il barcone era diretto in Italia, l’Europa con le parole della Von der Leyen “Sono molto preoccupata”, esprime un rammarico postumo. I superstiti, dopo il naufragio di ieri al largo di Pylos, saranno portate in una struttura di accoglienza per migranti a Malakasa tra stasera e domani, non appena la Guardia Costiera di Kalamata avrà concluso le procedure necessarie (come riporta l’agenzia greca Ana-Mpa).

Tragedia bambini

Anche l’UNICEF, saputo che probabilmente nella stiva erano stipati più di 100 bambini e che due stavano già morendo di sete ieri, ha dichiarato che: “la perdita delle vite dei bambini nel Mediterraneo è un’atrocità che perseguiterà queste coste per anni. UNICEF è profondamente addolorato e scosso dalle molteplici segnalazioni secondo cui fino a cento bambini sarebbero rimasti intrappolati nella stiva di un’imbarcazione che si è rovesciata e affondata al largo della costa della Grecia ieri, in una delle più grandi tragedie in mare nel Mediterraneo degli ultimi anni. Possiamo supporre che molti di questi bambini abbiano perso la vita, al momento le notizie sui sopravvissuti sono limitate. Le nostre più sentite condoglianze vanno alle famiglie dei bambini e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo orribile evento”. Si tratta di bambine/i migranti e richiedenti asilo che sono fuggiti da conflitti, violenze e povertà. Sono minorenni che probabilmente hanno subito sfruttamento e abusi in ogni fase del loro viaggio. La maggior parte di loro avrà cercato di attraversare il mare in condizioni pericolose, affidandosi a trafficanti. L’UNICEF è pronto a rispondere alle esigenze immediate dei bambini e delle donne sopravvissute al naufragio, in coordinamento con le autorità nazionali e i partner.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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