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venerdì, 24 Maggio 2024

Disco verde in Consiglio dei ministri alla manovra da 24 miliardi. Meloni, misure serie in un quadro complesso

Via libera in Consiglio dei ministri alla manovra blindata da 24 miliardi di euro, in sintonia con la situazione economica nazionale e internazionale a rischio di sorprese non positive. Una manovra che la premier, Giorgia Meloni, ha definito “molto seria, molto realistica che non disperde risorse, ma le concentra su grandi priorità”. Lo stato dei conti pubblici italiani resta sotto la lente degli organismi finanziari internazionali: aumento dei tassi, inflazione, caro energia, spread. Una congiuntura non certo favorevole si collega ai problemi strutturali e a una crescita in rallentamento, con l’Europa che si prepara a regole di bilancio più strette.

Record

Meloni ha voluto mettere in risalto “l’unità di vedute della maggioranza che sostiene il governo. Abbiamo varato la manovra 2024 a tempo di record“. In sintesi, ha spiegato, vale complessivamente “poco meno di 24 miliardi, frutto di 16 miliardi di extragettito e per il resto di tagli di spese”. Il quadro – ha rimarcato Meloni – “è chiaramente abbastanza complesso. Nel 2024 avremo circa 13 miliardi euro di maggiori interessi sul debito da pagare, in forza delle decisioni della Bce e circa 20 di superbonus. Aumento dei tassi e superbonus fanno complessivamente più della manovra di bilancio”.

Bisogno

Le poche risorse a disposizione, ha rilevato la presidente del Consiglio”le vogliamo concentrare su chi ha più bisogno”. Quindi, conferma del taglio del cuneo fiscale di 6 punti per i redditi medio bassi. Si tratta di “”un aumento in busta paga che mediamente corrisponde circa 100 euro al mese, per una platea circa 14 milioni di cittadini”. Ci sono poi 7 miliardi per i rinnovi contrattuali della Pubblica amministrazione e 3 miliardi in più per la sanità. Risparmi sulle pensioni per i ritocchi alla rivalutazione anti-inflazione di quelle medio-alte, ma anche cancellazione del vincolo sulle pensioni contributive. Per incentivare le famiglie, asilo gratis dal secondo figlio e le madri con due figli o più non pagheranno i contributi a carico del lavoratore. “Vogliamo incentivare chi mette al mondo dei figli – ha detto Meloni – e voglia lavorare”.

Flat tax

Premiati anche i lavoratori autonomi: confermata la flat tax al 15% e acconto Irpef in 5 rate da gennaio a giugno. Priorità poi al rinnovo del contratto del comparto sicurezza. “Penso – spiega Meloni -non si possa più accettare che un poliziotto guadagni per lo straordinario poco più di 6 euro l’ora, meno quanto prenda un collaboratore domestico”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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