back to top
10.3 C
Roma
sabato, 20 Aprile 2024

Lo ‘scherzo’ russo alla Meloni. Una figuraccia? “No, ha ribadito il sostegno a Kiev” dice Palazzo Chigi. “Ingannati da un impostore”

Meloni: “L’Ucraina? C’è stanchezza un pò da ambo le parti. Devo dire la verità, ne vedo molta. Potremmo essere vicini al momento in cui tutti capiranno che abbiamo bisogno di una via d’uscita, accettabile da ambo le parti”.

“Sull’immigrazione illegale l’Europa non ci sta a sentire, pensano che il problema debba risolverlo l’Italia da sola”.

Sono pezzi di un audio su una conversazione telefonica avvenuta il 18 settembre (e diffusa oggi) tra la premier italiana, al suo tavolo di lavoro nella sede del governo, e un sedicente alto dirigente dell’Unione africana, almeno così glielo hanno presentato i funzionari di palazzo Chigi passandole incautamente il telefono (“Siamo stati ingannati da un impostore” diranno più tardi).

Ma era uno scherzo, un fake, una ‘trappola’ organizzata dal duo comico (?) russo ‘Vovan & Lexus’, al secolo Vladimir Kuznetsov e Alexej Stolyarov, 36 e 37 anni, talmente bravi a beffare VIP e leader politici di mezzo mondo – soprattutto occidentali – con lo stesso modus operandi da far nascere nei più smaliziati il sospetto di complicità dei servizi russi, se è vero come riportano i media che lo stesso Putin avrebbe regalato ai due giornalisti un’apparecchiatura telefonica modernissima, un gesto interpretabile come una sorta di invito a proseguire nei loro exploit. Il duo (in attesa di uno scherzo simile anche allo zar del Cremlino…) ha decisamente smentito: “Non lavoriamo per nessuno, lavoriamo solo per noi stessi”.

L’elenco di tutti i big caduti nella trappola dello scherzo telefonico è lungo un chilometro: dal 2014 hanno ‘abboccato’ personaggi come il principe Harry, Boris Johnson, Kamala Harris, Bernie Sanders, Pedro Sanchez, Henry Kissinger, Angela Merkel, Tayyp Erdogan, Christine Lagarde, Elton John, J.K. Rowling… e via telefonando.

La conversazione tra la Meloni e il duo russo è durata poco più di 13 minuti ed è diventata subito un caso politico con l’opposizione scatenata sulla “figuraccia” della premier che invece è difesa a spada tratta dai partiti di maggioranza convinti che la Meloni alla fin fine non abbia detto nulla di compromettente e che anzi abbia ribadito, a proposito della guerra in Ucraina, l’immutato sostegno dell’Italia a Zelensky. “Dilettantismo imbarazzante” così Renzi sintetizza il caso; “Come in Totòtruffa”: non va leggera Elly Schlein; “Emersi fatti gravi” attacca Giuseppe Conte annunciando un’interrogazione parlamentare sui problemi di sicurezza e di permeabilità di palazzo Chigi fatti emergere da quell’audio che è riduttivo etichettare solo come uno ‘scherzo’. Tanto è vero che se ne occuperà il Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir), come annunciato dal presidente Lorenzo Guerini (Pd).

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Articoli più letti