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venerdì, 23 Febbraio 2024

Gaza: rotta la tregua, riprendono i combattimenti. Hamas lancia razzi e rivendica attentato con tre morti a Gerusalemme

Tregua finita a Gaza, riprendono i combattimenti. Hamas ha ricominciato il lancio di razzi su Israele, dopo aver rivendicato un attacco terroristico a una fermata di bus a Gerusalemme, con tre vittime. Immediata la risposta dell’IDF, che ha ripreso le operazioni contro l’organizzazione terroristica. “Hamas ha violato la pausa operativa e ha sparato contro il territorio israeliano”, ha annunciato un portavoce IDF.

Ostaggi

La tregua durata sette giorni ha consentito la liberazione di 110 ostaggi – israeliani e di altre nazionalità – detenuti a Gaza dopo il pogrom terroristico del 7 ottobre. Gerusalemme ha scarcerato 240 militanti palestinesi. La pausa nei combattimenti era stata negoziata con l’impegno del presidente USA, Joe Biden, e di Egitto e Qatar. I mediatori stanno continuando gli sforzi diplomatici per raggiungere un accordo di cessate il fuoco tra le parti. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha chiesto a Israele di adottare “misure più efficaci” per proteggere le vite dei civili.

New York Times

Secondo il New York Times, Israele sapeva del piano di attacco di Hamas già da più di un anno fa. Funzionari della sicurezza di Gerusalemme avevano ottenuto i progetti del devastante attacco terroristico del 7 ottobre. Tuttavia, avevano derubricato il tutto come una aspirazione ambiziosa, considerando il piano troppo difficile da realizzare. In circa 40 pagine il documento, chiamato “Jericho Wall” dalle autorità israeliane ,delineava esattamente il tipo di attacco devastante, che ha causato la morte di circa 1200 persone nel sud di Israele. Il documento non fissava una data per l’operazione, ma descriveva con precisione sconcertante il metodico progetto per sopraffare le fortificazioni, conquistare le città e i kibbutz israeliani e assaltare le basi militari dell’IDF.

Fallimento

Le autorità politiche del governo di estrema destra guidato da Benjamin Netanyahu avevano con stupefacente superficialità spazzato via le preoccupazioni per le informazioni. Il NYT rivela che a luglio, appena tre mesi prima degli attacchi, un veterano analista dell’intelligence israeliana aveva avvertito che Hamas aveva condotto un’intensa esercitazione di addestramento. Il documento “Jericho Wall” mette a nudo i passi falsi culminati in quello che viene considerato il peggior fallimento della sicurezza israeliana negli ultimi cinquant’anni. Mentre i funzionari dell’intelligence hanno già riconosciuto di non essere riusciti a proteggere il Paese, Netanyahu e i ministri estremisti dei partiti religiosi hanno continuato a fare finta di nulla. Al termine del conflitto una commissione d’inchiesta sarà chiamata a valutare gli eventi che hanno portato alla drammatica giornata del 7 ottobre.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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