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venerdì, 23 Febbraio 2024

Ucraina: i servizi di Kiev colpiscono ferrovia in Siberia. Attacco al corridoio commerciale Russia-Cina. Per altri sabotaggi Mosca arresta un italo-russo

Con azioni di sabotaggio ad alto impatto, i servizi segreti dell’Ucraina hanno colpito linee ferroviarie nella Russia più profonda, in Siberia. Due attacchi sono stati compiuti questa settimana lungo le rotte di rifornimento militare di Mosca. Nel mirino due treni carichi di carburante sulla linea Baikal-Amur, il corridoio commerciale tra Russia e Cina. La Compagnia delle ferrovie russe ha confermato una delle esplosioni, senza spiegare cosa l’avesse provocata.

Tunnel

Il quotidiano economico russo Kommersant ha citato gli investigatori, secondo i quali un ordigno esplosivo era stato piazzato sotto uno dei vagoni merci. Le azioni di sabotaggio condotte dagli agenti di Kiev segnalano la capacità ucraina di colpire la logistica russa e nel contempo la vulnerabilità del sistema dei trasporti della Federazione. La prima esplosione giovedì mattina ha interessato un treno cisterna nel tunnel Severonomuisky in Buriazia, la repubblica della Federazione Russa situata nella parte centro-meridionale della Siberia, lungo la costa orientale del lago Bajkal. Lo scoppio ha provocato un incendio di vaste proporzioni nella galleria di 15,3 chilometri – la più lunga del Paese – che, secondo i notiziari russi, ha richiesto ore per essere domato.

Ponte del Diavolo

Con il tunnel fuori servizio, la Russia ha reindirizzato il traffico sulla vecchia linea tangenziale, caratterizzata da un percorso particolarmente tortuoso e ripido. Una seconda esplosione ha però colpito un altro convoglio per il trasporto di carburante proprio sulla tangenziale, mentre attraversava un ponte su di una profonda gola, conosciuto localmente come Chertov Most, il ponte del Diavolo. Considerata la rilevanza delle esplosioni, sembra probabile che il tunnel e la tangenziale siano almeno temporaneamente inutilizzabili. Da parte di Mosca non sono state fatte comunicazioni sulle operazioni di ripristino.

Obiettivi

Il ruolo dei servizi di sicurezza di Kiev è stato citato da organi di stampa ucraini, come il giornale on-line Ukrainska Pravda. Ufficialmente il Servizio di sicurezza dell’Ucraina, conosciuto con l’acronimo SBU, non ha fornito conferme. In passato le autorità ucraine avevano sottolineato la capacità delle agenzie militari e di sicurezza del Paese di colpire obiettivi ovunque in Russia, come risposta all’aggressione di Mosca. Nelle stesse ore l’FSB, il Servizio federale di sicurezza russo, ha annunciato di aver arrestato un uomo con doppia cittadinanza italiana e russa, per aver compiuto attacchi e sabotaggi a installazioni aeroportuali militari e a una linea ferroviaria. L’italo-russo avrebbe agito su ordine del GUR, i servizi segreti militari ucraini, portando a termine gli attentati nella regione centrale di Ryazan.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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