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lunedì, 27 Maggio 2024

Ucraina + UE, accordo simbolico ma storico

L’Ucraina ha compiuto un passo significativo verso l’adesione all’Unione Europea, segnando un momento epocale e un’inversione di tendenza per il paese in guerra da due anni. Il 14 dicembre, nonostante le sfide e le opposizioni passate, è stato deciso di aprire i negoziati di adesione con l’Ucraina, suscitando un’enfasi positiva da parte del Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy che ha dichiarato su X: “Questa è una vittoria per l’Ucraina. Una vittoria per tutta l’Europa. Una vittoria che motiva, ispira e rafforza”. Questo sviluppo, sebbene richieda ancora anni per il completamento del processo, ha rafforzato le aspirazioni europee dell’Ucraina. Tuttavia, la gioia è stata attenuata dalla mancata approvazione di un pacchetto finanziario essenziale di 50 miliardi di euro, fondamentale per la sopravvivenza dell’economia ucraina devastata dalla guerra. Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha posto un veto su questo aiuto, aggiungendo un altro ostacolo significativo per Zelenskyy. Questa decisione è arrivata dopo che la stessa settimana il presidente ucraino non è riuscito a convincere i legislatori statunitensi ad approvare altri 61 miliardi di dollari, principalmente per l’acquisto di armi dagli Stati Uniti.

Aiuti rimandati a gennaio (forse)

Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo, ha indicato che la maggior parte dei paesi dell’Unione Europea sostiene il pacchetto finanziario, tranne uno: l’Ungheria di Orban. La speranza di un accordo è ora posta nel futuro, con i leader europei che si riuniranno nuovamente a gennaio. Michel ha dichiarato che il tentativo di ottenere un accordo unanime è essenziale per l’approvazione del piano. Il Primo Ministro ungherese aveva già suggerito che gli aiuti avrebbero dovuto essere estesi solo dopo le elezioni europee previste per l’estate, imponendo ulteriori sfide temporali. Questo momento cruciale per Zelenskyy giunge dopo una difficile visita negli Stati Uniti, in cui ha cercato il sostegno finanziario necessario per gli sforzi bellici, ma ha incontrato divisioni politiche nel Congresso americano. Mentre il percorso verso l’Unione Europea rappresenta una vittoria simbolica per l’Ucraina, la mancanza di un accordo finanziario evidenzia le sfide continue. Nel frattempo, Putin ha definito le aspirazioni europee dell’Ucraina una forma di aggressione, sottolineando ulteriormente la complessità geopolitica che circonda questo processo di adesione.

Contesto storico

Nel contesto della storia complessa e travagliata dell’Ucraina, il percorso verso l’adesione all’Unione Europea rappresenta un capitolo cruciale e ricco di sfide. La storia di questo paese dell’Europa orientale è stata plasmata da periodi di occupazione, conflitti, e divisioni politiche, ma anche da una strenua lotta per l’indipendenza e la sovranità. Le vicende della guerra in corso negli ultimi due anni hanno accentuato la necessità di sostegno internazionale e di una prospettiva di integrazione europea. Il 14 dicembre è stato un momento epocale quando, nonostante le difficoltà e le resistenze del passato, è stato deciso di aprire i negoziati di adesione con l’Ucraina. Questo annuncio segna un punto di svolta nella relazione tra l’Ucraina e l’Unione Europea, proiettando il Paese verso una nuova fase della sua storia. Tuttavia, il cammino non è privo di ostacoli, come dimostrato dalla mancata approvazione di un cruciale pacchetto finanziario di sostegno. Per comprendere appieno l’importanza di questi sviluppi, è fondamentale considerare il contesto storico e geopolitico in cui si inseriscono. L’Ucraina, con la sua identità culturale ricca e complessa, ha attraversato periodi di dominazione straniera e lotte per l’autodeterminazione. La sua scelta di cercare l’adesione all’Unione Europea è intrisa di significato storico, rappresentando la volontà di affrancarsi da influenze esterne e costruire un futuro basato su principi di democrazia e cooperazione internazionale.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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