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venerdì, 23 Febbraio 2024

Meloni/Schlein, entra nel vivo la sfida verso le europee. “Cara Elly, il coraggio ti difetta”/”Cara Giorgia, lasci 900 mila famiglie in povertà”

Da qui a giugno, al voto per le europee, sarà sempre duello tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. La presidente del Consiglio guida il governo nazionalista, che deve fare i conti con l’Europa; la segretaria Pd vuole ribaltarla, con un progetto alternativo per l’Italia. In attesa di un sicuramente avvincente faccia a faccia, le due leader si affrontano nel botta e risposta e non mancano le frecciate personali, quasi come in uno scontro tra influencer.

Atreju

Meloni dal palco di Atreju mette le cose in chiaro: “Non saranno gli attacchi personali e la cattiveria di chi non accetta che siamo meschini come loro a farmi mollare. Sono molto più resistente di quanto i miei avversari si aspettino, vedremo chi arriverà alla fine. In vita mia non sono scappata mai e non intendo farlo ora”. Schlein aveva declinato l’invito nella tana del lupo e criticato l’atteggiamento di alcuni degli ospiti della kermesse di Fratelli d’Italia. Su alcuni “palchi – aveva pizzicato la segretaria dem – si susseguono figure per accreditarsi con chi comanda e mostrarsi ubbidienti alla linea di chi comanda”.

Ecce Bombo

La risposta di Meloni scalda la platea di Castel Sant’Angelo. Il rifiuto – ha rimarcato la premier – e “faccio una citazione di sinistra, mi ha ricordato ‘Ecce Bombo’ di Nanni Moretti. Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Ecco, cara Elly, tu puoi anche decidere di non partecipare, ma non c’è bisogno di insultare chi ha accettato un invito, dimostrando un coraggio che evidentemente a voi difetta”. Parole aguzze e poi Meloni difende il suo operato e quello del governo delle destre: “Ci contrastano con ogni mezzo, anche quelli non proprio legittimi. Ma in fondo è un bene, gli avversari sono sempre un bene, perché ti spingono a fare meglio”.

Bilancio

“Abbiamo fatto una legge di espansiva – scandisce Meloni – nonostante una situazione drammatica ereditata dei conti pubblici soprattutto per il Superbonus. Qualcuno si è potuto ristrutturare gratuitamente casa”, ma “quel gratuitamente ci ha lasciato un buco da 140 miliardi, quanto lo Stato spende in un anno per tutta la sanità”. Schlein risponde pan per focaccia: “Mentre fa festa ad Atreju, il governo lascia 900 mila famiglie in povertà senza nessun tipo di aiuto. Fa cassa sui poveri solo per finanziare i suoi condoni fiscali. Cara Giorgia, non continuate a insultare gli italiani”. E a proposito di coraggio rimbecca: “È a voi che è mancato il coraggio di venire in Parlamento a votare sul salario minimo, avete preferito annullare la discussione. Ma i problemi degli italiani non li potete annullare nel vostro patetico show. Una volta si diceva ‘panem et circenses’, voi alle famiglie il pane lo state togliendo. La misura è colma”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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