15.5 C
Roma
venerdì, 23 Febbraio 2024

Iran e Pakistan smettono di spararsi

Iran e Pakistan hanno deciso di smettere di attaccarsi a colpi di raid aerei incrociati e almeno questa crisi – che rischiava di allargare pericolosamente il conflitto in corso in Medioriente – sembra superata. Con la svolta di oggi la tensione ta i due paesi confinanti è immediatamente calata, non si sa se e quanto per effetto degli sforzi diplomatici cinesi visto che Pechino aveva subito offerto la sua mediazione a Islamabad e Teheran. Fatto sta che dopo i raid incrociati dei giorni scorsi i due paesi hanno concordato una “de-escalation”. La notizia al termine di un colloquio tra il ministro degli Esteri di Islamabad Jalil Abbas Jilani e il collega iraniano Hossein Amir-Abdollahian. I due hanno anche discusso del ritorno degli ambasciatori nelle due capitali. In una nota il governo pachistano ha ricordato le relazioni fraterne tra i due paesi, mentre Jilani ha auspicato di lavorare con Teheran sulla base di uno “spirito di fiducia reciproca e cooperazione” sottolineando che il rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità deve essere alla base di questa cooperazione. Tra i due paesi sembra così tornato il sereno ma si è rischiato grosso dopo il primo raid iraniano in territorio pachistano e la risposta di Islamabad di ieri l’altro. Mercoledì in seguito agli attacchi aerei iraniani contro i presunti nascondigli di Jaish al-Adl all’interno del territorio pakistano, Islamabad aveva richiamato il suo ambasciatore da Teheran e il giorno dopo le forze armate pachistane avevano effettuato sette diversi attacchi in territorio iraniano prendendo di mira i campi dei gruppi secessionisti baluci.(foto RaiNews)

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Articoli più letti