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venerdì, 23 Febbraio 2024

Africa: coprifuoco alle Comore dopo elezioni contestate dall’opposizione. Il presidente in carica Assoumani vince al primo turno, ma solo il 16% alle urne

Scontri, un morto, arresti e coprifuoco nel post elezioni alle Comore, il Paese dell’Africa orientale formato da tre isole nell’oceano Indiano tra il Madagascar e il Mozambico. Il risultato del voto del 14 gennaio, caratterizzato da una bassissima affluenza alle urne con il 16,3%, viene contestato dall’opposizione. Lo spoglio ha assegnato la vittoria al primo turno, per il terzo mandato consecutivo, al presidente uscente, Azali Assoumani. Il 65enne ex militare, oggi presidente di turno dell’Unione africana, aveva già guidato il tormentato arcipelago anche nel 1999, dopo aver condotto un colpo di Stato.

Denuncia

Assoumani è stato rieletto con il 63% dei consensi. Il candidato del partito Juwa, Salim Issa Abdallah, è arrivato secondo con il 20,26% . Lontani con percentuali minime gli altri quattro candidati. Tutte le forze di opposizione avevano annunciato unità nel caso si fosse giunti al ballottaggio. Dura la denuncia di irregolarità e brogli nelle elezioni, che ha portato a scontri violenti nella capitale Moroni e in altre località tra manifestanti e polizia, nel corso dei quali ha perso la vita un giovane di 21 anni. Assoumani ha rivolto un appello “all’unità” del Paese e ha invitato i suoi avversari politici a mostrare “fair play”. L’Alto Commissario ONU per i diritti umani, Volker Türk, ha invitato alla moderazione ed esortato le autorità a garantire il diritto alla protesta pacifica.

Indipendenza

La vita politica del piccolo Stato insulare, dopo l’indipendenza dalla Francia nel 1975, è stata segnata da forte instabilità con tentativi di secessione e golpe, come quello del 1989 guidato dal noto mercenario francese Bob Denard. La più ricca delle isole dell’arcipelago, Mayotte, rifiutò con referendum l’indipendenza, restando legata a Parigi. Con un a discussa riforma costituzionale Assoumani ha eliminato la presidenza a rotazione tra le tre isole, con larghi poteri in chiave federalista a ciascuna di esse. Nel 2022 l’ex presidente, Ahmed Abdallah Sambi, predecessore di Assoumani è stato condannato all’ergastolo per alto tradimento, dopo essere stato accusato anche di corruzione. Assoumani respinge le accuse di reprimere l’opposizione e ha detto di essere “felice di questo radicamento della democrazia nel nostro Paese”.

Profumi

Le Comore sono tra la ventina di Paesi più poveri del mondo e non sono autosufficienti dal punto di vista alimentare. Il 25% del PIL è rappresentato dalle rimesse degli emigrati, soprattutto in Francia. L’arcipelago, con una popolazione di circa 800mila abitanti, è il più grande produttore di ylang-ylang, pianta utilizzata per la produzione di profumi, ed esporta vaniglia e chiodi di garofano.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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