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venerdì, 23 Febbraio 2024

Presidenziali USA: Trump batte Nikki Haley nelle primarie del New Hampshire. In discesa la strada verso nomination repubblicana

Donald Trump vince anche le primarie del New Hampshire e si conferma come il favorito nella corsa per la nomination presidenziale tra i repubblicani. Il risultato della candidata conservatrice moderata, Nikki Haley, è stato migliore delle previsioni, ma non sufficiente per permetterle di invertire la rotta della competizione.

Punti

Così il tycoon può bastonarla verbalmente, dandole della “ciarlatana”, e irriderla: “Sta facendo un discorso come se avesse vinto. Non ha vinto, ha perso”. E comunque “non mi interessa, lasciatele fare quello che vuole”. A Trump è andato oltre il 54% dei consensi, circa dieci punti in più di Haley vicina al 44%. Il GOP sembra aver scelto lo sfidante del presidente Joe Biden nelle fondamentali 60esime elezioni per la Casa Bianca del prossimo 5 novembre. Al momento Haley ha detto di voler rimanere in campo: “Sono tutt’altro che finita. Restano decine di Stati da conquistare. Sono una combattente. Abbiamo ancora molta strada da fare”. Poi ha calcato la mano: “Una nomination di Trump sarebbe una vittoria di Biden”.

MAGA

In realtà, nelle prossime ore a porte chiuse la sua squadra e i maggiori finanziatori della candidatura decideranno se possa valere la pena continuare la campagna. Il New Hampshire, infatti, Stato liberal del nord-est era, per la presenza di repubblicani moderati e di elettori indipendenti, il terreno migliore per proporsi come alternativa a Trump e al suo movimento ultra-sovranista MAGA (Make America Great Again). Diversi osservatori ritengono che Haley possa battersi fino al “Super Tuesday” del 5 marzo, quando gli elettori di 16 Stati voteranno per le primarie.

Delegati

Indicazioni verranno già il 24 febbraio dal Sud Carolina, Stato natale di Haley e dove è stata governatrice dal 2011 al 2017. Per ottenere formalmente la candidatura del Gop, Trump dovrà conquistare nelle diverse primarie almeno 1.215 delegati sul totale di 2.429, che prenderanno parte alla convention repubblicana prevista dal 15 al 18 luglio a Milwaukee in Wisconsin. Il dominio di Trump sui fedelissimi del partito è un buon viatico, ma non ancora garanzia di successo a novembre. Biden sta chiamando a raccolta gli elettori democratici per una campagna a difesa della libertà e delle istituzioni messe nel mirino da Trump a partire dalla sommossa del 6 gennaio 2021 a Washington. Decisiva una volta di più potrebbe rivelarsi la partecipazione al voto del segmento degli elettori con istruzione universitaria e di quelli delle grandi metropoli diffuse degli Stati Uniti.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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