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venerdì, 23 Febbraio 2024

Presidenziali USA: Trump primo nei caucus al gelo dello Iowa. Sempre più concreta la rivincita con Biden a novembre

La corsa per la Casa Bianca è ufficialmente iniziata. Vincere i caucus dell’Iowa è il primo passo per i candidati che sperano di ottenere la nomina presidenziale repubblicana. E gli elettori del GOP hanno dato alla grande il primo posto a Donald Trump, consolidando così il suo ruolo di chiaro favorito tra i repubblicani. La vittoria del tycoon è andata oltre le previsioni dei sondaggi, con oltre il 50% dei consensi.

Blocco

Si è votato con temperature sotto zero in uno Stato tendenzialmente conservatore e dove un blocco elettorale significativo come quello degli evangelici bianchi ha confermato la scelta per Trump. L’ex presidente si giocherà le sue carte nella rivincita con Joe Biden il prossimo 5 novembre. Distanziati i suoi rivali interni. Il governatore della Florida, Ron DeSantis, finisce al secondo posto, superando l’ex ambasciatrice all’ONU, Nikki Haley, ma molto indietro rispetto a Trump. I due avevano puntato forte sulla campagna in Iowa e DeSantis poteva contare anche sull’appoggio del governatore dello Stato. Ma proprio la bagarre tra i due, come i famosi polli di Renzo, sembra aver giocato in favore di Trump che, secondo il New York Times, avrebbe liquidato i due avversari con una battuta: “Voglio congratularmi con Nikki e Ron per essersi divertiti insieme”.

Giochi

Nonostante il terzo posto la combattiva Haley ha confermato di essere ancora in corsa e di essere “l’ultima speranza di fermare l’incubo Biden-Trump”, inaugurando “una nuova generazione di leadership conservatrice”. Fuori dei giochi il quarto classificato, l’imprenditore biotecnologico Vivek Ramaswamy, che ha abbandonato. Ha offerto il suo appoggio a Trump a partire dal prossimo appuntamento delle primarie in New Hampshire. Dopo la vittoria Trump ha chiesto agli americani di “unirsi” per battere Biden e risolvere i problemi del mondo. Questa è “notte molto speciale, ma è solo la prima. Perché la grande serata sarà a novembre”. Le chiavi del programma del tycoon restano nette. “Stop all’invasione” di migranti, “sigilleremo il confine” e, assicura, si raggiungerà un “livello di deportazioni che non vedevamo da molto tempo”. E poi la promessa di risolvere “molto rapidamente” le guerre in Ucraina e a Gaza. Caustica la battuta riservata a Biden: ora l’ex presidente democratico Jimmy Carter “è felice, perché sarà ricordato come un presidente brillante rispetto a Joe Biden”.

Democratici

L’attuale presidente dal canto suo riconosce che Trump “a questo punto è chiaramente il favorito dall’altra parte” e chiede ai democratici di serrare le fila: “Voi e me contro i repubblicani estremisti del MAGA”, il Make America Great Again trumpiano. Per i democratici il primo appuntamento con le primarie sarà in South Carolina all’inizio di febbraio.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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