Vertice Italia-Africa: Mattarella, “cammino comune verso obiettivi di benessere e pace”. Costruire “partenariati equilibrati e rispettosi”, secondo il modello di Mattei

L’Italia, l’Europa e l’Africa possono individuare un “cammino comune verso obiettivi di benessere e pace”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, hanno incontrato al Quirinale i partecipanti al Vertice Italia-Africa. “L’intendimento e l’auspicio – ha detto Mattarella nel brindisi per gli ospiti – sono quelli di poter realizzare un rapporto ancora più forte e strutturato tra il continente africano e il nostro Paese. Negli anni del mio mandato ho avuto modo di apprezzare costantemente la realtà di un continente dinamico e intraprendente, dalle molteplici e profonde caratteristiche culturali, abitato da giovani donne e uomini che guardano con fiducia al futuro”.

Comunità

In Italia sono presenti “numerose comunità di origine africana, che sono parte attiva e vitale della nostra società e che, con il loro prezioso lavoro, contribuiscono alla crescita economica e culturale del nostro Paese. È una delle manifestazioni di quella globalizzazione – ha notato Mattarella – che unisce i destini dei due nostri continenti, fortemente interconnessi fra loro”. Occorre “esplorare lo straordinario potenziale di sviluppo delle relazioni tra Africa ed Europa sul terreno politico, per spegnere i focolai di tensione e di conflitto. E sul terreno economico, per realizzare una produzione sostenibile e un’equa distribuzione delle risorse”. Per il Presidente della Repubblica “è necessario che la voce dei Paesi africani trovi sempre più spazio nei consessi internazionali: un obiettivo su cui Italia e Unione Europea sono convintamente impegnate e che ha segnato un primo, importante traguardo con l’ingresso a pieno titolo dell’Unione Africana nel G20”.

Multilateralismo

L’Unione Europea” è portatrice di una visione basata sul valore di un multilateralismo efficace, fondato su principi universali. Principi che l’Italia ha saputo tradurre nella costruzione di partenariati equilibrati e rispettosi dei diritti di ciascun popolo, secondo un modello che seppe bene interpretare un leader come Enrico Mattei, uno dei protagonisti della lotta per la libertà del popolo italiano e attento sostenitore del percorso di indipendenza e liberazione dei popoli africani”. Secondo Mattarella “il ventaglio delle collaborazioni possibili è ampio: le prospettive di integrazione economica legate al lancio di un’area di libero scambio continentale africana; l’industrializzazione e la realizzazione di produzioni a maggiore valore aggiunto, così da valorizzare in loco le enormi ricchezze naturali; la modernizzazione tecnologica; energia e infrastrutture; un rinnovato e forte impegno sui temi dell’istruzione e della formazione; della salute; uno sforzo comune per estirpare le radici del terrorismo e contrastare rigurgiti di superate ideologie imperialiste”.

Proverbio

Un proverbio africano di grande saggezza – ha rimarcato Mattarella – recita: “‘Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno’. Affinché il nostro sia un cammino comune, verso gli obiettivi del benessere e della pace in Africa, in Europa e nel mondo, occorre mettere in campo congiuntamente le nostre rispettive volontà”.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti